Chi sono

Ciao,

io sono Giulia,

soffro di emicrania cronica da quando ho 19 anni e sono stufa marcia di piangermi addosso per questa situazione debilitante.

In realtà se ben ci penso i segni dell’emicrania sono iniziati prima dell’università, già da adolescente soffrivo di mal di testa ben più frequenti del normale e (allora non sapevo cos’era) qualche episodio di aura. Col tempo ovviamente le cose sono peggiorate, i farmaci da banco hanno smesso di fare effetto e mi sono ritrovata con un dolore continuo e insopportabile.

La prima volta che la bestia, nella sua forma più acuta e crudele, ha fatto la sua comparsa, è stato il 25 dicembre del 2007, quando per la prima volta passavo il pomeriggio di Natale a casa del nonno del mio moroso con tutta (e sottolineo TUTTA) la sua famiglia. L’Aulin, che fino ad allora nei casi più forti mi aveva aiutato, sembrava acqua fresca e ben presto mi ero trovata chiusa nel bagno, con la fronte attaccata alle piastrelle fredde cercando sollievo. Inutile dire che quella sera è finita male, molto male (non col moroso, lui è ancora al mio fianco e ora sa come gestire le situazioni da allarme rosso).

Da quel momento è stato chiaro che avevo un problema serio, che stavo sottovalutando, e che non potevo trattare con fai da te e blandi consigli messi insieme tra medico di base, farmacista e “ho un amico che fa così”. 

E’ partita così la mia avventura, o per meglio dire il mio slalom, tra neurologi, farmaci, cure preventive, diete da seguire, cibi da evitare e vitamine da prendere, diari da tenere e mille altri accorgimenti volti a cercare di ridurre il più possibile il numero di attacchi mensili. Per la mia esperienza posso dire che con l’emicrania si va per tentativi, delle tante cure preventive non ce n’è una universalmente valida per ognuno di noi, alcune di quelle che ho provato mi hanno solo dato effetti collaterali, altre manco quelli, altre ancora invece sono state efficaci ma solo per breve tempo. Fondamentale è trovare un buon neurologo che ci ascolti e di cui fidarsi.

Oggi, sono seguita dal Dr. Giuseppe Bonavina, prendo ormai da oltre un anno 100mg di topiramato (50 al mattino e 50 la sera) inoltre, da giugno ho intrapreso una dieta a basso indice glicemico sotto controllo del Dr. Luca Valeriani. Per gli attacchi prendo auradol, se non fa effetto o se sono arrivata troppo tardi, prendo difmetrè (il meno possibile visto che soffro anche di ernia iatale). Da 18/19 emicrania al mese sono passata a 12/14 MA la loro intensità è notevolmente diminuita, gli attacchi brutti brutti (quelli che ti costringono a letto tutto il giorno) sono al massimo uno o due al mese.. non è ancora un successo, ma è un miglioramento importante.

Ciò che è veramente significativo però non è quanti attacchi abbiamo, o quanti riusciamo ad evitarne. E’ come passiamo il nostro tempo, come viviamo.

Come dicevo all’inizio mi sono stancata di piangermi addosso per la mia condizione. Purtroppo non c’è una cura definitiva, almeno per ora e io, come milioni di persone, devo fare i conti con improvvisi KO che possono compromettere le mie giornate.

Se io per prima m’impedisco di fare qualcosa temendo l’arrivo dell’emicrania o di finire distrutta allora la bestia ha già vinto in partenza, e questo non posso permetterlo. Per questo ho deciso di scrivere questo blog, di condividere la mia esperienza, il mio diario, le mie giornate buone ma anche le mie giornate no. I successi e i fallimenti. Vorrei che questo blog fosse un punto d’incontro, di scambio di idee, di consolazione per le giornate brutte ma anche di festa per quelle belle, insieme siamo più forti del dolore che proviamo.

La vita è una, e non è una prova.