Manuale di sopravvivenza

L’emicrania oftalmica e altre forme rare di cefalea

Quando si parla di “mal di testa” spesso si indica il generale dolore al capo, di qualunque natura esso sia. E’ difficile che molti distinguano mal di testa da emicrania per cui non appare strano che i più strabuzzino gli occhi quando scoprono che estiste un’intera glassia di emicranie rare come l’emicrania oftalmica o l’oftalmoplegica.

La maggior parte delle persone non si preoccupa, e nemmeno sa, che esiste una distinzione tra Cefalee Primarie (in cui il “mal di testa” è la vera e propria malattia) e Cefalee Secondarie (in cui il mal di testa è un sintomo di qualcosa d’altro). Se anche tu hai qualche dubbio su questo punto prima di inoltrarti nell’articolo ti consiglio di leggere “I diversi tipi di mal di testa: quali sono e come trattarli”.

Avere chiaro questo passaggio è fondamentale perché ora la faccenda si complica. Abbiamo sempre parlato delle Cefalee Primarie più comuni, ma ne esistono altre, molto rare come l’emicrania oftalmica. 

Queste forme di emicrania sono spesso sotto diagnosticate e ciò rappresenta un pericolo per la salute di chi ne soffre. Allo stesso modo esistono Cefalee Secondarie che si confondono con quelle primarie ma che possono nascondere conseguenze anche molto gravi. Per questo è fondamentale informarsi e, soprattutto, chiedere al proprio neurologo ogni volta che si ha un dubbio sulla propria situazione.

Per questo ti ripropongo ancora una volta il mio mantra assoluto: informati e monitorati. Solo in questo modo potrai capire molto di più della tua patologia e gestirla sempre meglio nel tempo non solo riducendo il numero degli attacchi ma anche migliorando nettamente la tua qualità di vita.

Emicrania Oftalmica

L’emicrania oftalmica è una forma di mal di testa caratterizzata da diversi problemi alla vista (simili a quelli dell’emicrania con aura) determinati da una temporanea contrazione dei vasi associati agli occhi e conseguente riduzione del flusso sanguigno nella zona.

Questa condizione è favorita da: difetti della vista e patologie oculari, ma anche da un forte affaticamento agli occhi.

Caratteristiche principali: 

  • cambiamenti nella visione monoculare (sintomi simili a quelli dell’aura, fotofobia ed aumento della lacrimazione nell’occhio colpito)
  • il dolore non compare sempre ma nel caso si manifesta entro un’ora dai problemi visivi e colpisce soltanto un lato
  • Il dolore è pulsante, d’intensità acuta-moderata
  • Colpisce prevalentemente le donne entro i 40 anni che hanno già una predisposizione per l’emicrania con aura
  • In alcuni casi, l’emicrania oftalmica può avere origine da un’infiammazione del nervo trigemino

Attenzione: emicrania con aura o emicrania oftalmica non sono sinonimi! I sintomi visivi dell’emicrania con aura (per un approfondimento leggi “Emicrania con aura: disturbi visivi e non solo” sono di breve durata e colpiscono entrambi gli occhi. L’emicrania oftalmica è invece monolaterale quindi colpisce sempre un solo occhio.

Cosa fare: La diagnosi di questa forma di emicrania avviene spesso per esclusione di altre cose che possono comportare problemi visivi simili. Pertanto la prima cosa è una visita oculistica approfondita. Le terapie preventive sono le stesse delle altre forme di emicrania in più vengono spesso consigliati gli occhiali per ridurre l’affaticamento degli occhi essendo questo uno dei principali fattori scatenanti.

Se pensi di soffrirne e l’affaticamento oculare per te è un problema dai un occhiata agli occhiali anti luce blu nel mio EmiKit. A volte si sottovaluta quanto stare a contatto con lo schermo di pc, tablet e smartphone ci stanchi ed è invece importante prendersi cura dei nostri occhi.

Emicrania Retinica

Questo disturbo è particolarmente raro e si caratterizza per il dolore localizzato dietro ai bulbi oculari. 

Come l’emicrania oftalmica anche l’emicrania retinica è anticipata da disturbi visivi (lampi scintillanti e zone buie puntiformi) ed è sempre monoculare. Dopo i primi disturbi segue una perdita transitoria, parziale o totale, della vista seguita dal dolore. 

Attenzione: anche in questo caso non va confusa con l’emicrania con aura poiché potrebbe essere la manifestazione di qualcosa di più grave o essere essa stessa in forma così acuta da portare danni alla vista permanenti. Se hai dubbi su quale tipo di attacco stai vivendo contatta sempre il neurologo!

Emicrania Oftalmoplegica

L’emicrania oftalmoplegica è una rara forma di emicrania che si caratterizza per un dolore intenso localizzato in una metà del capo associato alla paralisi di uno o più nervi cranici che regolano la muscolatura dell’occhio.

Caratteristiche principali:

  • chi ne soffre riferisce di vedere sdoppiato
  • si può manifestare ptosi palpebrale (la palpebra cala trasversalmente sull’occhio)
  • il dolore è localizzato dietro o sopra l’orbita oculare ed è spesso associato a nausea e vomito
  • cessato l’attacco di cefalea l’oftalmoplegia può durare anche alcuni giorni

Attenzione: dopo molti attacchi consecutivi la paresi del muscolo extraoculare può persistere. Per questo è fondamentale essere consapevoli di cosa si soffre e riferire al neurologo l’evoluzione dei sintomi.

Cosa fare: questo tipo di emicrania si può verificare attraverso una risonanza magnetica, una volta confermata la diagnosi le terapie sono simili a quelle per le altre forme di emicrania con uso di cortisone per le fasi fortemente acute.

Emicrania Emiplegica

Detta anche emicrania con aura motoria è una rara forma di emicrania che colpisce tra lo 0,002 e lo 0,003% della popolazione mondiale e si caratterizza per sintomi motori quali debolezza e paralisi transitoria durante la fase d’aura. 

Caratteristiche principali:

  • i deficit motori non si manifestano mai da soli ma sempre associati all’aura
  • spesso i disturbi più presenti sono quelli sensitivi, afasia e altre difficoltà ad esprimersi che possono manifestarsi in sequenza
  • In questa forma di emicrania l’aura ha sempre durata maggiore di quella riferita da chi soffre di sola emicrania con aura (dai 5 ai 40 minuti) e si combina con molti sintomi in contemporanea
  • i deficit motori si protraggono per ore e può persino presentarsi confusione, febbre e nei casi più gravi attacchi epilettici.
  • Tra un attacco e l’altro l’80% dei pazienti non riferisce alcun sintomo

Attenzione: è una forma di emicrania che ha forti radici genetiche tanto che esiste l’emicrania emiplegica familiare, in cui almeno almeno un consanguineo di 1° o 2° grado presenta gli stessi attacchi. Per un approfondimento sulla genetica dell’emicrania leggi anche “L’emicrania è una questione genetica”.

Emicrania Vestibolare

Secondo la International Headache Society per avere una diagnosi di emicrania vestibolare occorre avere almeno 5 crisi caratterizzate dai cosiddetti sintomi vestibolari:

  • vertigine interna ( quando avverti un movimento del corpo rispetto all’ambiente)
  • vertigine esterna (quando è l’ambiente che sembra muoversi)
  • sbandamenti posizionali ( dovuta ai movimenti della testa)
  • capogiri scatenati da stimoli visivi

Questi attacchi devono essere d’intensità moderata o severa. Devono durare da 5 minuti a 72 ore ed in almeno la metà di essi deve presentarsi l’emicrania o una delle sue caratteristiche dominanti ( dolore, fotofobia, aura…). Per un approfondimento leggi anche “Emicrania vestibolare: cos’è e come capire se ne soffri

Per trattare l’emicrania vestibolare vengono spesso indicati farmaci quali la betaistina, la levosulpiride, la diidroergotamina, la cinnarizina, il dimenindrinato e i cortisonici. Più di tutto però è importante un corretto stile di vita in particolare relativamente alla regolarità del sonno che può davvero ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi.

Attenzione: la prima cosa da fare è escludere altri disordini vestibolari che potrebbero associarsi all’emicrania durante l’attacco e confondere nella diagnosi e nel trattamento.

Emicrania Basilare

Detta anche emicrania di Bickerstaff o emicrania dell’arteria basilare, inizia nel tronco cerebrale probabilmente per l’irrigidimento di un vaso sanguigno. 

Le cause non sono certe. Un ipotesi è che quando i muscoli diventano troppo tesi possono arrivare a costringere i vasi circostanti scatenando il dolore. Altre possibilità sono i vasi sanguigni tortuosi, che possono rendere difficile per il cervello ottenere sempre il dovuto sangue.

Le caratteristiche di questa forma di emicrania sono molto simili all’emicrania con aura alla quale si aggiungono sintomi quali: vertigini, nausea, visione doppia, afasia, disorientamento, ronzii alle orecchie ed incapacità di controllare i muscoli (atassia).

Attenzione: i triptani, con il loro effetto vasocostrittore, potrebbero non essere efficaci nel trattamento di questa forma di emicrania. Per questo è molto importante che sia correttamente diagnosticata.

Per concludere

Come diceva qualcuno molto più saggio di me “sapere è potere”… e nel nostro caso è poter stare meglio, poter avere le giuste cure, i giusti trattamenti, poter avere una miglior qualità della vita.

Per questo ripeto sempre che informarsi sulla propria patologia e ciò che la circonda sia un passo importantissimo. Dall’emicrania oftalmica a quella retinica, passando per quella oftalmoplegica, ci sono molte forme di cefalea primaria e secondaria che possono creare confusione e indurre ad errori. I sintomi di cui soffriamo non vanno mai sottovalutati ed è importante imparare a riconoscerli e segnalarli tempestivamente.

Ricorda

Se hai difficoltà ad affrontare tutto questo da sola, se non sai come partire nell’individuazione dei tuoi sintomi premonitori e nella loro gestione o semplicemente desideri un supporto, ti aspetto in Coaching per il Ben di Testa.

Spero di averti dato delle informazioni che possano aiutarti a stare meglio. E se hai trovato utile questo condividilo o invia il link ad un’amica che potrebbe averne bisogno.

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