Manuale di sopravvivenza

I 9 sintomi premonitori che ti aiutano a riconoscere l’arrivo dell’emicrania

Prima di un attacco di emicrania si presentano una serie di sintomi premonitori che, se riconosciuti per tempo, possono aiutarti ad essere pronta ed agire in fretta sul dolore. Conoscere la tua emicrania, come si sviluppa, da cosa è scatenata e quali sono i suoi segnali anticipatori è fondamentale per non farti cogliere impreparata.


Per darti una mano a indagare su quali possano essere i tuoi segnali da “allarme rosso” ho raccolto qui quelli che sono i 9 sintomi premonitori più comuni e a cosa fare maggiore attenzione. Così magari, la prossima volta che uno di loro si paleserà sarai preparata a gestire l’emicrania che probabilmente ne segue. Ricorda infatti che, come ti ho specificato in “Rimedi per il mal di testa: come gestire e prevenire il dolore” è fondamentale nella gestione degli attacchi prendere ai primi segnali il farmaco giusto!


I prodromi

Da bambina ogni tanto guardavo i cartoni animati di Spiderman e puntualmente in ogni episodio i suoi “sensi di ragno” lo avvertivano dell’imminente pericolo. Trovavo affascinante questa parte dei suoi superpoteri perché riusciva sempre ad anticipare le mosse del nemico. Oggi anche io mi ritrovo ad avere un set di “superpoteri” notevoli ovvero tutta quella gamma di sintomi premonitori che, se li so ascoltare, mi aiutano ad anticipare l’arrivo dell’emicrania e, per quanto possibile, prepararmi ad essa. A differenza di Spiderman però, che era uno nel suo genere, questo favoloso superpotere è a disposizione di ogni emicranica.


I prodromi dell’emicrania sono sintomi che precedono e preavvisano un attacco dalle 2 alle 48 ore. L’insorgenza di tali segnali, secondo diversi studi medici, andrebbe inclusa come parte dell’attacco. Questo è importante sia per gli aspetti che questi eventi hanno sul fisico di noi povere emicraniche sia sul trattamento dell’attacco poiché accorgersi di un sintomo premonitore vuol dire poter aggredire La Bestia prima che lei ci colpisca in modo violento. E questo spesso fa la differenza tra una giornata buttata a letto e una dove riusciamo a risorgere degnamente dopo poco.


I 9 sintomi premonitori più comuni

 

Irritabilità

 

Ci sono giorni in cui improvvisamente sento il mio umore cambiare. Essendo donna dovrei esserci abituata direbbero i cliché, eppure no. Improvvisamente mi sento agitata, infastidita nel profondo senza una ragione. E’ difficile starmi vicino in quei frangenti perché potrei scattare come una molla…ed è bruttissimo perché so che non dipende del tutto da me e che chi mi è vicino, il più delle volte, non ne ha colpa.


L’irritabilità è uno dei sintomi premonitori più comuni. Fai attenzione se ti ritrovi improvvisamente tesa come una corda di violino apparentemente senza motivo. Potrebbe essere la Bestia che annunci il suo arrivo.


Depressione

Se avere l’emicrania non è sufficientemente demotivante sappi che uno dei sintomi premonitori della Bestia è proprio la depressione.

Se normalmente non soffri di questo problema e improvvisamente ti ritrovi con la voglia di abbracciare il cuscino e piangere, sappi che potrebbe essere un’anticipazione dell’attacco in arrivo.


Io me ne rendo conto benissimo quando, da persona assolutamente non espansiva, mi dirigo ciondolante verso il mio moroso e cerco abbracci consolatori. Ecco, non ho idea del perché voglio essere consolata ma lo voglio, ne ho bisogno… e dopo qualche ora avrò bisogno anche dell’auradol e del ghiaccio in testa probabilmente.

Quindi se a volte ti senti stranamente giù di corda tieni allerta i tuoi sensi, un attacco potrebbe essere dietro l’angolo.


Affaticamento

(Mi raccomando tutto rigorosamente da leggere con la voce delle pubblicità per integratori energetici)


Ti senti stanca? Fatichi a fare attività anche semplici? Sbadigli frequentemente presa da un ingestibile voglia di chinare la testa e dormire sul tavolo? Allora potrebbe stare arrivando un attacco di emicrania!


Su uno studio pubblicato sulla rivista Headache è stato verificato che sul campione di pazienti analizzati il 45,4% ha riferito di sbadigliare ripetutamente durante gli attacchi di emicrania. Lo sbadiglio ripetitivo è stato riportato nell’11,2% dei pazienti nella fase che precede l’attacco, dal 24,2% durante la cefalea e dal 10% sia in fase premonitrice che durante i mal di testa.


Una delle sfortune più grandi dell’emicrania è che abbiamo le batterie scariche la maggior parte del tempo: prima, durante e dopo un attacco le energie precipitano inesorabilmente. Dobbiamo essere pazienti con il nostro corpo…e chi ci sta attorno dev’essere paziente con noi.


Difficoltà di concentrazione

Spesso prima di un attacco di emicrania ti potresti sentire stordita, sconnessa. Come se non riuscissi a connettere bene i pensieri e seguire il filo dei discorsi.

La difficoltà di concentrazione è uno dei sintomi premonitori più comuni. Purtroppo è uno di quelli che impatta particolarmente sul lavoro ed è una problematica abbastanza grave visto che rallenta, e non poco, la produttività di chi ne soffre.


Come ho approfondito in “A lavoro con l’emicrania: serve la legge 104?” le coperture legislative per chi soffre della nostra patologia oggi sono quasi nulle quando purtroppo invece l’impatto di farmaci, sintomi, prodromi e posdromi è altamente elevato sulle nostre attività professionali. Oltre ad aiuti e tutele occorrerebbe una riflessione profonda su come integrare meglio lavoro e chi soffre di patologie tanto invalidanti quanto apparentemente invisibili.


Disturbi visivi

aura

L’emicrania con aura ( di cui puoi leggere un approfondimento su caratterisctiche e trattamenti qui ) si caratterizza per una serie di sintomi visivi che precedono il dolore emicranico.


L’aura affligge tra il 10% e il 15% degli emicranici, ma non è il solo disturbo visivo che si può presentare prima di un’emicrania, anche la “semplice” fotosensibilità e varie forme di scotomi possono precedere un attacco. Stai sempre attenta a questi segnali d’allarme.


Difficoltà del linguaggio

Non mi vengono le parole. Quante volte prima che la Bestia si presenti ti è successo di non riuscire ad articolare bene una frase o riuscire a dire quello che volevi? Se poi la bastarda si presenta potente la sensazione prosegue pure dopo e peggiora sempre di più, ma certamente iniziare ad avere difficoltà a parlare è un sintomo premonitore abbastanza lampante.


In questo caso il mio storico consiglio di essere aperte con chi ci circonda e parlare della nostra condizione è importante. Non siamo improvvisamente regredite al livello Neanderthal, stiamo semplicemente per andare KO, non prendeteci in giro e se possibile portateci in un posto tranquillo.


Disturbi uditivi

Poteva forse mancare anche il fischio alle orecchie?

Facci caso, se si presenta l’acufene è molto probabile che nel giro di poco tempo arrivi anche l’emicrania. Nel mio caso ho notato che intercorrono circa 10/15 minuti. Un po’ più lento del treno che annuncia il suo arrivo in stazione, ma il concetto è quello.


Formicolii

Principalmente localizzati nella zona del capo, la maggior parte degli emicranici lamentano questa sensazione prima di un attacco. Il più noto è il classico formicolio all’occhio.

Parte piano, come qualcosa che ha bisogno di stiracchiarsi leggermente e che con una piccola strizzata di palpebre si pensa di poter alleviare. Ci illude di andarsene per qualche attimo. Poi si ripresenta più intenso allargandosi alla parte superiore della palpebra e del bulbo oculare. Indugia un attimo e poi fa partire la saetta verso l’interno dell’occhio e della tempia.


Questo è uno dei sintomi premonitori più chiari ma che nonostante tutto, ancora oggi, dopo tanta esperienza, a volte ancora mi frega.  Anche se so che andrà così tutte le volte non sempre prendo l’auradol al primo accenno. Perché? Perché sono una testarda e spero ancora che sia stanchezza e penso “è tardi, vado a letto, dormendo passerà”. Purtroppo questo tipo di testardaggine con l’emicrania non serve. Questo è il classico errore che facciamo tutte nella onorevole intenzione di prendere un farmaco in meno. Sfortunatamente non serve a nulla (quasi mai) ed anzi spesso ci condurrà verso la strada di un emicrania più potente e farmaci ancora più forti.

Per cui, come recita la prima delle 10 regole per un sollievo in tempi rapidi, assumi il farmaco specifico ai primissimi segnali!


Voglia di cioccolato

pasqua

A differenza degli otto punti precedenti questa non è riconosciuta dalle ricerche scientifiche per cui la metto solo come nota personale, quindi come tale va presa. Anche se il mio neurologo conferma che la voglia di dolce, o nel mio caso di cioccolato, è riportata da molte emicraniche.


Ci sono giorni in cui mi prende un’inspiegabile smania di cioccolato. Sono golosa, se mi segui su Instagram o Facebook lo sai, ma ho trovato modo di soddisfare le mie voglie con dolci alternativi. Però ci sono giorni che improvvisamente ho voglia di cioccolato, e solo quello. Anche se non soddisfo la voglia ho comunque l’attacco assicurato. Quindi occhio alla smania di cioccolato…che prima ti fa cadere in tentazione e poi ti pugnala alle spalle!


Per concludere 

Riconoscere i sintomi premonitori e sapere se sta per arrivare un attacco non sempre ti aiuterà ad evitarlo. Però ti potrebbe aiutare ad affrontarlo meglio ad esempio prendendo subito il farmaco giusto, senza aspettare che l’emicrania si trasformi in un mostro imbattibile. Oppure dandoti il tempo di raggiungere un posto tranquillo o una situazione a più comoda.


Credo che ascoltare cosa ci dice il nostro corpo sia un passaggio fondamentale nella gestione della nostra malattia ed un passo in avanti importantissimo per il raggiungimento del Ben di Testa. L’emicrania prova a batterci con la potenza ma noi usiamo l’astuzia 😉


Ricorda

Se hai difficoltà ad affrontare tutto questo da sola, se non sai come partire nell’individuazione dei tuoi sintomi premonitori e nella loro gestione o semplicemente desideri un supporto, ti aspetto in Coaching per il Ben di Testa.


Spero di averti dato delle informazioni che possano aiutarti a stare meglio.

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E ricorda, se hai delle domande lasciami un commento sotto l’articolo, ti risponderò personalmente.

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