caldo mal di testa
Manuale di sopravvivenza

5 consigli per sopravvivere al mal di testa col caldo

Con il caldo il mal di testa sembra in aumento. Finalmente arriva l’estate, il periodo della pioggia e dei nuvoloni ricorrenti sparisce e per un attimo noi emicraniche ci illudiamo che il nostro rapporto col meteo sia migliorato. Invece, come conferma uno studio pubblicato su Neurology, ad ogni aumento di 5 gradi della temperatura si verifica un aumento del 7,5% della probabilità di un attacco di cefalea.

Perché col caldo aumenta il mal di testa?

Le cefalee primarie sono condizioni genetiche che rendono predisposto chi ne soffre a trasformare in dolore alla testa molteplici stimoli. Un approfondimento su tutto ciò che può scatenare un attacco lo puoi trovare in “Le cause dell’emicrania: conosci il tuo nemico per batterlo” ma indubbiamente alcuni dei trigger principali di tutti noi sono legati al meteo.

In particolare sembrerebbe che il caldo scateni il mal di testa in quanto chi soffre di emicrania è più sensibile ai cambiamenti di pressione atmosferica. E quando questa si abbassa repentinamente… boom! Sappiamo bene come va a finire!

Inoltre, e questo vale anche per chi non è emicranica, il caldo e l’umidità generano una leggera accelerazione del flusso sanguigno e questa può innalzare la probabilità di un attacco. 

Cosa fare per affrontare il caldo?

Per affrontare i periodi di caldo torrido senza rischiare continui mal di testa bisogna fare maggior attenzione ad alcune cose che possono favorire l’accumulo di fattori scatenanti. Si, perché come dice il mio neurologo “Tu soffri di emicrania, se ti deve venire ti deve venire” però se magari non ci corro incontro a braccia aperte sommando tutti i trigger che so che mi danneggiano forse mi do una mano.

1) Bevi molto

Come ti dice il tg5 estate da secoli e secoli bevi tanta acqua e stai lontana dal sole nelle ore più calde. Mantra universale. Uno dei primissimi articoli che ho scritto è “L’importanza dell’acqua per l’emicrania” e la scelta è stata fatta perché è uno dei metodi più semplici ed economici per abbattere il rischio di attacchi di mal di testa da caldo e disidratazione. Sembra banale, lo so, ma la disidratazione è una delle cause più comuni di mal di testa, anche in chi non è una cefalgica cronica. Prova e vedrai come un piccolo “sforzo” può portare ad un buon risultato!

2) Dai aria alla macchina prima di entrare

Se un aumento del caldo scatena mal di testa anche per solo 5° in più allora un nemico mortale di noi emicraniche è l’ingresso nell’auto bollente. Soprattutto se è stata al sole. L’effetto forno che si crea (basta che guardi il segnale della temperatura interna dell’auto) fa si che spesso ci siano molto più che 5° di dislivello tra interno ed esterno. Per questo ci capita che dopo poco che siamo alla guida ci parta un attacco. Il consiglio è semplice, prima di entrare in auto attendi qualche minuto coi finestrini aperti. Si, lo so che come me, soprattutto dopo lavoro, hai fretta di andare a casa, ma un minuto di attesa vale un triptano?

3) Fai impacchi di acqua fredda

Se senti che il mal di testa da caldo sta arrivando, o che la sensazione di eccessivo calore è tale da farti temere lo scatenarsi di un attacco, un rimedio “della nonna” potrebbe essere quello di mettere piedi e gambe nell’acqua fredda fino a che la temperatura del corpo non si stabilizza. Come ti dicevo all’inizio, la ricerca ha visto che gli sbalzi di temperatura di 5° possono aumentare il rischio di emicrania. Pertanto ridurre quanto prima la sensazione di calore del nostro corpo è utile a prevenire il mal di testa. Se sei mai stata in una Spa hai sicuramente fatto il percorso Kneipp… ecco in parte funziona allo stesso modo, permettendoti di compensare uno sbalzo di temperatura (e i suoi effetti sulla circolazione).

Per un effetto maggiore prova anche con impacchi freddi dietro il collo e sulle zone della testa che iniziano a dolere (io uso questa fascia ghiacciata, utile anche durante gli attacchi di emicrania). Se hai la fortuna che i primi accenni di attacco sono iniziati in casa e puoi rilassarti e provare tutto questo magari riesci a bloccarlo sul nascere. O almeno impedire che la Bestia diventi una belva feroce indomabile. 

4) Alimentazione

Noi emicraniche dobbiamo stare attente all’alimentazione, ormai è cosa nota ed arci nota. E se vuoi approfondire la cosa puoi trovare diverse informazioni nell’articolo “Emicrania e Alimentazione”. Nel periodo estivo però la regola aurea è: meno caffè, alcol e nitriti, più frutta e verdura. So che è di una banalità disarmante. Ma quante di noi realmente cambiano la propria dieta in modo concreto in estate (e non per la prova costume!) in funzione di un ribilanciamento dei sali minerali e dei nutraceutici che ci servono?

Inoltre, anche se la tentazione quando il caldo è torrido è fortissima, mai e poi mai chi soffre di emicrania deve saltare un pasto. I picchi glicemici possono scatenare la Bestia e nulla li crea belli profondi come non mangiare (o mangiare appena un frutto e una noce in una giornata).  

5) Rinfresca gli ambienti (senza esagerare)

emicrania ventilatoreNel tentativo di sopravvivere al caldo ed evitare il mal di testa siamo portate a rifugiarci in tutti gli ambienti freschi che troviamo. Riprodurli in casa ed in ufficio va bene, anzi benissimo. Finestre e persiane chiuse dal mattino, per chi ce l’ha un po’ d’aria condizionata timerizzata prima del nostro rientro, o le finestre che fanno “scontro” la sera. Ma occhio a non esagerare!

Si perché purtroppo esiste anche la Cefalea da Freddo. Questa forma di cefalea è quella che viene a causa dell’aria eccessivamente fredda che ci colpisce direttamente il capo o che inaliamo. L’aria troppo fredda, esattamente come il caldo, scatena mal di testa o può aggravare una crisi già in atto. Se stai pensando che noi emicraniche non ce l’abbiamo mai pari, esattamente è così. Trovare un equilibrio è difficile. Però a suon di esperimenti ci se la può fare! 

Non confondiamo cefalea e colpo di sole

L’estate porta con se anche un altro rischio, che accomuna emicranici e non: quello del colpo di sole o di calore. Se stiamo troppo a lungo sotto il sole senza riparare la testa ( modalità lucertola sul balcone per intenderci ) possiamo iniziare a sentire intorpidimento, pesantezza e l’inizio di un vago dolore alla testa. Ecco, in questo caso molto spesso si tratta di un colpo di solo e non del caldo che ha scatenato il mal di testa. La cosa ottimale ovviamente sarebbe prevenire queste situazioni coprendosi sempre la testa ed evitare le lunghe esposizioni nei momenti più caldi, ma se l’abbronzatura chiama a volte è difficile resistere e quindi imparare a distinguere tra l’inizio di un’emicrania e il colpo di sole è importante. I segnali del colpo di calore, oltre ai suddetti, sono simili a quelli della cefalea tensiva, per cui, se di solito non ne soffri, sappi che può essere un buon metro per capire che non sei di fronte alla tua solita Bestia. 

Per darti una mano coi segnali ti consiglio di leggere “Cefalea tensiva o emicrania? come imparare a distinguerle”. Capire che non sei davanti ad un attacco di emicrania è importante per evitare di farti prendere farmaci inutilmente. Il colpo di calore infatti, nella maggior parte dei casi, si risolve reidratandosi abbondantemente e spostandosi all’ombra. E magari se si agisce rapidamente non si trasforma in un trigger per far uscire la Bestia dalla tana!

Per concludere…

atuttatesta in giro
Escursione in montagna con cappellino d’ordinanza alla jovanotti degli esordi e camelback con un litro e mezzo d’acqua nello zaino. E via che si va a divertirsi senza pensare alla Bestia!

In una vita costellata da trigger, terapie preventive, farmaci per l’attacco e mille ed un metodo per provare a ridurre gli attacchi il mantra universale non può che essere “prevenire è meglio che curare”. Per questo credo che anche piccoli, a volte piccolissimi, accorgimenti possano aiutarci nelle giornate più rischiose ad uscirne vincitrici. O quantomeno è importante provarci. Sono certa che un giorno troveranno una cura universale valida per tutti, ma nel frattempo il Ben di Testa si raggiunge a piccoli passi. E con il cappellino in testa.

 

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