Cefalea tensiva o emicrania? Come imparare a distinguerle.

cefalea tensiva o emicrania

“Ho mal di testa” è una delle frasi più ricorrenti che si possano sentire. Dalla collega d’ufficio, alla compagna di palestra, al vicino di casa tutti almeno una volta nella vita ne hanno sofferto. Il problema è quando questo disturbo si fa ricorrente e, soprattutto, quando non si sa esattamente che cosa ci sta colpendo in quel momento. Distinguere tra un attacco di cefalea tensiva o uno di emicrania per le addette ai lavori può sembrare semplice. Ma chi si trova a lottare con questi problemi per le prime volte, o è bersagliata dal dolore da così tanti giorni da non sapere più da che parte arriva, potrebbe non trovare la risposta altrettanto facilmente.

Perché è importante saperle distinguere

Avere contezza di cosa stiamo affrontando non è solo un auspicabile desiderio ma anche una necessità. Prova a pensarci bene. Come fai a scegliere qual’è il giusto farmaco per l’attacco (tra quelli che sicuramente ti avrà indicato il neurologo) se non sai che tipo di mal di testa ti sta bersagliando?

Per un approfondimento sui farmaci per il mal di testa ti rimando a “Farmaci per il mal di testa:come scegliere quello giusto per te“, intanto sappi che il rischio di prendere il farmaco sbagliato è in primis che non serva a fermare l’attacco. E questo può portarti ad un’escalation del dolore e, molto probabilmente, al ricorso ad altre dosi di farmaci sempre più potenti.

In seconda battuta utilizzare farmaci non idonei porta ad assuefarsi al loro principio attivo (proprio perché ne dovrai usare molti di più per avere un effetto). Quindi potresti presto sperimentare la loro perdita di efficacia, anche per cose per i quali invece sarebbero adatti.

Cefalea tensiva o emicrania?

cefalea o emicraniaA volte la risposta a questa domanda sembra banale. Soprattutto se si soffre di una sola di queste due forme di mal di testa e la si sperimenta da tanti anni. 

In questo caso la tendenza è quella di dire “Ehi, ormai so tutto della mia Bestia, non mi frega più”. La realtà però è sempre un po’ più complessa di quanto speriamo e infatti, esattamente come alle scale di Harry Potter, al mal di testa piace cambiare.

Per questo è fondamentale tenere traccia di tutto attraverso il proprio diario dell’emicrania e non dare mai nulla per scontato.

Nel mio piccolo posso dirti che per anni ho sofferto sia di cefalea tensiva che di emicrania, facendo fatica, soprattutto all’inizio, a capire quando mi trovavo di fronte all’una o all’altra. In particolare il problema di distinguerle mi capitava quando mi svegliavo già intontita dal dolore e per quanto provassi ad indagare su me stessa non capivo mai qual era la colpevole delle mie sofferenze.

Come distinguere cefalea tensiva ed emicrania

Se sei alle prime armi nella lotta al mal di testa quanto ti sto per dire ti servirà enormemente per capire se ti trovi davanti ad un caso di cefalea tensiva o emicrania. Se invece sei una sofferente di lungo corso come me sappi che quanto segue può esserti altrettanto utile. Quando siamo sdraiate a letto mezze morenti, magari sono le 5 del mattino e abbiamo aperto gli occhi da un minuto dopo un sogno in cui avevamo dolori lancinanti alla testa e non trovavamo i farmaci (storie di vita vera) non è facile distinguere i vari sintomi. Per questo la cosa che suggerisco a tutte noi è quella di procedere per piccoli passi. Come un Pollicino che per trovare la strada di casa deve riconoscere la briciola giusta ad ogni bivio. Solo che il nostro obiettivo è arrivare al farmaco più utile!

Passo numero 1

Fai un respiro e concentrati sul dolore. Da che parte si manifesta?

Potrebbe stare avvolgendoti tutta la testa ma se ci pensi bene e ascolti il tuo corpo sono sicura che sentirai che parte da un punto preciso.

Se il dolore nasce da un solo lato, si tratta molto probabilmente di emicrania. Se avvolge tutta la testa come un casco, magari stringendo particolarmente sulla nuca e alla base del collo, allora è più probabile sia cefalea tensiva.

Passo numero 2

Com’è il dolore che provi? Ancora una volta fermati un istante a pensare a che tipo di dolore stai provando.

Descrivere il dolore non è semplice, è una cosa molto soggettiva. Ma in generale se la sensazione che ti viene in mente è quella di un ago rovente conficcato tra tempia e occhio, con la sensazione simpatica dell’occhio pulsante. Beh ecco allora ai buone probabilità che sia emicrania. Se il dolore è invece opprimente, sordo, come se avessi il peso del mondo intero sulla testa, allora siamo davanti alla cefalea tensiva.

Passo numero 3

Quanto è intenso il dolore che provi?

Bada bene, non ti sto chiedendo quanto ti senti stordita dal dolore, ma quanto fa male in una scala da 1 a 10 (come quella del diario dell’emicrania). Se si tratta di cefalea tensiva è molto difficile che tu possa giudicare l’intensità del dolore molto alta. Uno dei fattori tipici della tensiva è che ha un livello di dolore medio basso ma che dura per giorni. Se invece arrivi a livelli di dolore elevati è molto probabile si tratti di emicrania.

Passo numero 4

Prova a fare qualche movimento. Minimo, niente sforzi eccessivi. Qualche stiramento dei muscoli della schiena, del collo..

Se vedi che muoverti genera immediatamente un’escalation del dolore sei indubbiamente davanti ad un’emicrania. Emicrania è spesso sinonimo di buio, silenzio e riposo. Se invece noti qualche miglioramento prova a incrementare gli esercizi. Diversi studi hanno dimostrato che chi soffre di cefalea tensiva trae beneficio dal movimento durante l’attacco. Se riconosciuto per tempo potresti riuscire a stare meglio prima di ricorrere ad un farmaco!

Cefalea tensiva o emicrania: se le conosci le affronti meglio

Seguendo questi semplici 4 passaggi e mettendo insieme le risposte ti sarà facile capire se sei davanti ad un attacco di cefalea tensiva o emicrania. E’ vero che due indizi non fanno una prova… però possono sicuro darti una linea d’azione migliore.

Se vuoi approfondire questo tema, con tutti i tipi di mal di testa, i loro tratti distintivi e come affrontarli leggi “I diversi tipi di mal di testa: quali sono e come affrontarli” e non dimenticarti di scaricare la mia guida per avere la checklist definitiva per capire di che mal di testa soffri.

Ricorda, capire qual’è il tipo di mal di testa che ti affligge è il primo passo per provare a stare meglio. Solo così potrai scegliere il giusto farmaco per l’attacco o capire i comportamenti migliori da tenere appena si presenta il dolore. O, ancora meglio, scoprire cosa ti può aiutare a prevenire i singoli attacchi. Ad esempio se soffri prevalentemente di cefalea tensiva sarà inutile concentrarsi all’alimentazione come fattore trigger mentre troverai maggiori benefici dall’attività motoria o dalla rieducazione posturale! 

E’ per questo che insisto sempre nel dire che il Ben di Testa passa attraverso l’informazione. E non può essere altro che così.

 

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