Svegliarsi con l’emicrania ma non mollare

Io che scrivo il diario dell'emicrania

“Caro” Diario, questa settimana si è caratterizzata per un eccesso di emicrania al mattino. Svegliarsi con l’emicrania è una delle cose meno piacevoli che ci siano. Scombina i piani, rallenta, innervosisce. Ma non per questo mi ferma. Ed è così che nonostante tutto sono riuscita a portare a termine un fine mese decisamente intenso.

Lunedì: pioggia infinita

Questa volta il topiramato non mi sta prendendo tanto coi formicolii alle braccia o con l’inappetenza. O meglio, un po’ di formicolio ce l’ho, ma nulla di insostenibile. L’adattamento alla medicina questa volta si fa largo attraverso gli sbalzi di umore improvvisi. Irritabilità e voglia di disperarsi che senza motivo irrompono in me. Tutta vita vero?

kinderOggi, complice il diluvio universale, che indubbiamente non aiuta, mentre aspettavo il verde al semaforo è montata su una voglia di piangere a singhiozzoni che non me la spiegavo. Ovviamente so che è colpa delle medicine, per cui non mi preoccupo, faccio qualche lungo respiro, mi calmo e mi concentro su altro. Aspettando che la tempesta emotiva passi. E per stare meglio… ho comprato le Kinder Cards. Vietate da ogni comandamento per emicranici.. ma ne avevo tanto bisogno.

Martedì: missione girello di vitello

Oggi mi è partito un attacco mentre andavo a lavoro, leggero nulla di eclatante. Però aveva già segnato la giornata in termini d’irritazione. Dovevo capirlo da lì che sarebbe stata una corsa ad ostacoli.

La prova del 9 l’ho vissuta però al pomeriggio quando dovevo recuperare il girello di vitello per fare il vitello tonnato per il compleanno di Simone. La ricetta della mamma di Simo prevede il girello di vitello o i lombo di maiale ma so che lui preferisce il vitello. Ovviamente, perché sono fortunata, la mia macelleria di riferimento era chiusa. La seconda in lista non lo aveva e al mio accenno ad un suggerimento per un’alternativa vitellosa mi han risposto “Se sua suocera usa il vitello non usi altro che poi fa brutta figura”…mortificata sono uscita.

Disperata ho chiamato mia mamma e mi sono diretta a Budrio dove va a prendere la carne mio fratello e i miei (sotto mandato secolare della nonna). La signora, dopo avermi accolto tipo “povera anima cercherò di salvarti dalle tue pene” mi ha trovato l’ultimo girello superstite. Una sberla di carne di 40cm.. per la quale ho mentito dicendo che avevamo gente a cena. Non potevo dire che l’avremmo finita in 2, in massimo 2 giorni.

Comunque tutto è bene quel che finisce bene.. ho fatto pure in tempo ad andare a fitboxe. Ormai chi mi ferma più!

Mercoledì: il compleanno di Simone

Ecco chi mi ferma, l’emicrania mattutina. Maledetta. Ma io oggi ho da fare, devo cucinare mille mila cose per il compleanno di Simone!

Antipastini vari, pomodori gratinati, vitello tonnato e panna cotta bicolore con riduzione di frutti di bosco al lime. Giusto due cose insomma..

compleanni
#CheNeSAGesù +34

Alla fine ho finito di preparare tutto per tempo, anche perché Simo non aveva mangiato a pranzo e quando è arrivato mi fa “Ma è brutto mangiare alle 18?”.. Abbiamo aspettato almeno le 19 per l’aperitivo, però si, abbiamo cantato in giardino con le galline. Ma col tramonto è stato proprio bello.

Il giovane è stato super felice, soprattutto dei suoi nuovi attrezzi per i bonsai in acciaio giapponese (anche se credo che montare il bonsai di lego che gli han preso i miei sia la cosa che più lo ha divertito).

Giovedì: “ci toccherà andare all’ikea”

E’ stata una giornata abbastanza insulsa. Unica nota positiva è stata il ritorno in palestra per la lezione di pilates. Bellissima. E l’annuncio epocale di Simone “Abbiamo finito i tapperware ci toccherà andare all’ikea”. Non aspettavo altro.

Sono drogata di quel posto…e dei tapperware.

Venerdì: biscottini

Le mie clienti devono aver deciso che il cioccolato non scatena l’emicrania. E’ un falso mito. Oddio, è vero che su alcuni di noi non ha effetti negativi, ma spesso su di me si.. e lo racconto pure. Nonostante questo mi bombardano di cioccolatini e biscottini al cioccolato. Sarà che racconto anche che sono super golosa? Per fortuna c’è il mio papà che li viene a ritirare e mangiare prima che io ceda troppo!

Sabato: svegliarsi con l’emicrania ma non arrendersi

armocromiaDi nuovo una favolosa sveglia all’alba con l’emicrania. Nulla di meglio per iniziare 5 giorni di ferie giusto? Poi oggi mica ho nulla da fare…. sig. Per fortuna mi sono ripresa abbastanza alla svelta e, anche se un po’ fiacca, sono riuscita a riprendermi prima del giretto a Giardini e Terrazzi. Visto che parcheggiare ai Giardini Margherita è praticamente un’impresa biblica sono andata in moto. Il che mi assicurava anche il fatto di non cedere alla tentazione di comprare altre piante o arredi per il giardino perché non avrei potuto portarli a casa. Dopo aver fatto un primo giro con i miei e un secondo con Martina ci siamo fatte un pranzetto leggero alle Serre. Visto che l’emicrania ormai l’avevo avuta (e quindi il goal la bestiaccia lo aveva segnato) mi sono concessa un calice di bianco fresco. Nel relax del pranzetto alle Serre ci stava divinamente.

Nel pomeriggio ho poi scoperto una cosa nuova (almeno per me): l’armocromia. Ho accompagnato martina al Dimondi Lab, dove le era stata regalata una consulenza per capire quali colori le donavano di più e come creare un armadio più in linea con ciò che davvero le sta bene. Dalla descrizione non pensavo fosse una cosa interessante quanto invece lo è stata. Anzi, ammetto Diario che sono molto tentata di farla pure io anche perché mi è venuta l’ansia a guardare tutti i miei vestiti e non sapere se sono armocromici (si dirà così??) con me.

Domenica: di nuovo svegliata dalla bestia.. e siamo a 3

E siamo a tre. La terza sveglia con la Bestia in una settimana. Che gioia immensa. Svegliarsi con l’emicrania è la nuova moda del momento pare. Ribadisco che mi va bene che almeno passa veloce, però poi mi tiro dietro i postumi delle medicine e del nervosismo post-emicrania. E la cosa inizia ad infastidirmi parecchio.

Nonostante questo non mi voglio fare abbattere dai brutti pensieri. Ieri dopo tutti i miei giri ho preparato le tigelle per il pranzo con gli amici di oggi per cui sta mattina sono potuta nuovamente andare a Giardini e Terrazzi (si vede che mi piace eh?) questa volta con Simo.

Questa volta resistere alle compere è stato più arduo perché eravamo in auto. Ma siamo stati bravi. Più che altro perché sapevo che i nostri amici che venivano a pranzo per festeggiare Simo gli avrebbero regalato qualcosa di bonsaioso.

Il pranzo è andato alla grande e ci siamo come sempre divertiti. Tanto che dalle 13 i ragazzi sono andati via solo dopo l’aperitivo delle 18.30, dopo aver annientato le ultime tigelle.

La Bestia fortunatamente non si è fatta più viva, anche se ho mangiato un po’ di Nutella. Per compensare questa botta di fortuna a fine pomeriggio un uccellino simpaticissimo ha pensato di bersagliare la mia gonna. Come diceva Lupo Alberto, la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo.

 

Insomma Diario la settimana è stata tutta uno svegliarsi con l’emicrania e cercare di resistere allo scoramento che ne segue. Ma direi che ce l’ho fatta. Anche se si chiude con un Emicrania 4 Giulia 3, che fa un po’ schifo, alla fine sono riuscita a fare tutte le cose che volevo. E mantenere il sorriso. E questo conta.

 

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