Io che scrivo il diario dell'emicrania
"Caro" Diario

Col tempo variabile l’emicrania si diverte

“Caro” Diario, non era Marzo quello col tempo pazzerello??? Questa settimana è stata all’insegna della pioggia, del vento e del ritorno ai 3 gradi la mattina. Tutte condizioni ideali per un’emicranica che subisce particolarmente i cambi climatici. Che bello. Fortunatamente però è stata anche una settimana di sviluppi importanti e cose su cui concentrarmi!

Lunedì: tempo variabile e capelli arruffati

Perché nei film, anche quando c’è la tempesta perfetta, la protagonista ha sempre i capelli perfetti? Perché devono illudere generazioni di ragazze con questa ignobile bugia? Oggi sono arrivata in ufficio dopo soli 7 minuti di tragitto a piedi e sembravo Maga Magò!

L’umido, che di solito s’impossessa della parte interna della mia testa, ha deciso di aggredire prepotentemente quella esterna e nonostante la doccia di ieri sera sembravo una sfollata delle grandi alluvioni. Fortuna che almeno il resto della testa è stato lasciato perdere e l’emicrania non ha colpito… fosse sempre così metterei la firma. Anche se il mio look ne risentirebbe parecchio.

Martedì: un aprile che sembra novembre

Sta mattina sembrava novembre. Oltre alla pioggia anche il freddo è tornato ad essere pungente. Tanto che sta mattina ho dovuto sbrinare il vetro della macchina. Se conto che 30 anni fa, dopo la nascita di mio fratello, è pure nevicato non mi stupisco. Non stupirmi però non vuol dire che la situazione non mi rompa le scatole…io volevo già la primavera! 

In più questo clima è per me altamente nocivo. Alle 13 ha iniziato a farmi male l’occhio sinistro, poco dopo è comparso il dolore alla tempia. Col clima di cacca va sempre così, oltre il danno la beffa.

Mercoledì: Buon compleanno Luca, Buon compleanno Elio

buon compleanno
Compleanni al tempo del Covid ovvero fingere di soffiare le candeline

Oggi Diario è il compleanno di mio fratello! Non ci credo che compia 30 anni. E’ quasi un bimbo grande! Dico quasi perchè leggevo che l’adolescenza per i maschi dura fino ai 50 anni per cui…

Ovviamente insieme ai miei genitori abbiamo organizzato una cena a base di stuzzichini stile aperitivo per poter stare insieme senza troppi rischi. E altrettanto ovviamente, oggi che dovevo fare un mucchio di cose mi sono svegliata con l’occhio trafitto dal dolore. L’attacco di ieri sembrava essersi placato in poco ma alla sera era rispuntato un po’ di dolore all’occhio. L’auradol non deve aver fatto effetto perché alle 6 di sta mattina, dopo un sogno allucinante in cui mi guardavo allo specchio e vedevo l’occhio completamente opacizzato e azzurrognolo, mi sono svegliata con la Bestia. 

Ghiaccio, fascia stretta in testa e difmetre hanno accompagnato il messaggio per avvisare che non sarei andata a lavoro. Avevo un dolore all’occhio davvero notevole, di solito l’attacco si concentra più sulla tempia, questo è stato proprio brutto!

Alle 10 sono risorta e ho potuto concentrarmi sulla preparazione di pizzette (che lievitavano da ieri) e nuggets di pollo per la serata. 

Alle 14 circa la Bestia è tornata a farmi visita ma per fortuna è rimasta poco. Così sono riuscita ad arrivare bella e brillante all’ora della cena e festeggiare degnamente Luca ed Elio (si, perché oggi è anche il compleanno del mio cane adorato). Davanti ai rispettivi regali hanno avuto la stessa reazione estatica, con la differenza che se mi avvicino al nuovo iPhone di Luca non ringhia come Elio davanti all’osso di corda.

Giovedì: tempo ideale per l’assemblea condominiale

Rientrata a lavoro ho, come sempre dopo un giorno di assenza non prevista, pagato tutto con gli interessi. Più volte ho detto che mi sembra di lavorare in un pronto soccorso visto che se manco un attimo le persone iniziano a martellarmi di chiamate come fosse questione di vita o di morte. E dire che ormai molti di loro sono abituati alle mie assenze!

Le fatiche odierne sono state però ricompensate da una coppia che mi ha portato una boccetta dell’aceto balsamico che fanno loro. Troppo, troppo carini! L’ho testato subito per condirmi il pollo arrosto che mi ero portata per pranzo!

Rientrata da lavoro però mi aspettava un’altra sfida: l’assemblea condominiale. Ogni volta me lo ripeto “prossima casa niente condominio”. Anche se siamo in 9 si riesce comunque ad avere mille problematiche e un incontro che doveva durare poco è finito dopo due ore. Due ore passate nel parcheggio, al freddo, con la pioggerellina che ogni tanto si palesava. Usare Meet no??????

Fatto sta che quando è finalmente finita mi sono cacciata sotto la doccia a scaldarmi, ma ormai l’umido e lo stress avevano fatto il loro e l’attacco è stato inevitabile. 

Venerdì: arancia e cocco

arancelloQuesta mattina mi sono alzata con la casa che sapeva di arancello. Simo sta facendo di nuovo il liquore all’arancia e aveva messo a seccare in forno le bucce che aveva usato per poi riutilizzarle per aromatizzare dolci o altro. Il profumo era davvero favoloso ed inebriante.

Credo che alcuni profumi, di quelli naturali non chimici, aiutino davvero il buonumore!

Ovviamente questa sensazione è durata il tempo del fiume di appuntamenti che avevo a lavoro. La testa ha retto ma non sono riuscita ad andare nemmeno in bagno prima di pausa pranzo dal gran che le cose da fare si ammassavano l’una dietro l’altra!

Per consolarci delle fatiche, e dei giramenti di scatole, io e Viviana ci siamo prese un biscottone al cocco da Zazie, un posto in cui pranziamo ogni tanto e che fa cose vegetariane super buone. Mi sono pentita di non averne presi 20 perché era davvero favoloso! Devo riuscire a capire la ricetta e riprodurli…magari correggendo le dosi di zucchero, che per me è sempre un rischio!

Sabato: work hard, play hard

Per il weekend avevano previsto pioggia e freddo così abbiamo rinunciato a prenotare i biglietti del tulipark. Ovviamente oggi c’era il sole. Freddo era freddo, ma con un piumino adeguato si sarebbe potuto fare un giretto. 

emicrania e maltempoMentre Simo ha ripiegato sul giardinaggio e le migliorie alla tettoia del giardino, io mi sono impegnata nella costruzione di una nuova pagina di ATuttaTesta: Inizia da qui. Solo per capire come togliere la sidebar da quella pagina ci ho messo quasi un’ora. Questo Diario ti deve dare l’idea di quanto impegno ci vuole a fare tutto questo, soprattutto se si è autodidatta (o quasi) sulle tematiche pratiche. Quando ho aperto il blog io volevo scrivere, non pensavo mica di fare il tecnico informatico! E invece, guarda mo quante cose s’imparano!

Devo dire che alla fine sono soddisfatta. Ma ricordo a me stessa che ero molto soddisfatta di me anche quando portavo a casa dall’asilo dei lavoretti allucinanti e li consegnavo con orgoglio a mia mamma.

Purtroppo tutto questo sforzo, e il ritorno delle nuvole e del vento, ha portato all’ennesimo attacco. Maledetto tempo!

Domenica: stirare is the new uscire

Solo. Nuvole. Sole. Nuvole. Posso dire serenamente che mi sono stancata di sto tempo. Voglio l’estate! Voglio il caldo! Ma ti pare che anche oggi son riuscita a stare all’aperto appena 10 minuti perchè poi ho rischiato l’ibernazione. E si, Simo era appena in felpina leggera quindi io ero almeno da piumino 100g! Ho un disperato bisogno di una giornata di sole al mare. E invece ho passato la giornata a stirare. Tutta vita davvero. Fortuna che c’erano ancora dei nachos col formaggio fuso risalenti alla cena take away all’old wilde west di ieri sera! Come sempre il cibo ci salverà.

 

Insomma Diario, la sfida col maltempo tendo a perderla abbastanza spesso. Emicrania 4 Giulia 3 è davvero un pessimo risultato. Male, male in termini di attacchi. Però Diario ti svelo una cosa. Ho avuto talmente tanto da fare e la settimana è stata così ricca di cose su cui concentrarmi che per ricordarmi gli attacchi (salvo quello grosso) ho dovuto guardare ad HeadApp. Questo è quello che intendo io per puntare al Ben di Testa. Alla fine il dolore c’è stato, se ci ripenso è stata la solita rottura di scatole. Ma se non mi concentro su quello, e allargo l’orizzonte, posso vedere che la settimana è stata ricca di cose da fare, di momenti di Ben di Testa. Certo, non tutti divertenti o chissà quanto esaltanti (anche perché ancora non si può andare quasi da nessuna parte) però nonostante i tanti attacchi è una settimana che non ricorderò per il dolore sofferto. Ed è questa la cosa fondamentale. 

 

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