Emicrania e Covid: come gestire lo stress

emi e covid

L’ultimo anno è stato indubbiamente pesante per tutti. Oggi non avere ancora chiaro come evolveranno le cose non ci aiuta. Per tutti la situazione sta avendo ricadute fisiche e psicologiche enormi. E noi, che di danni collaterali ne sappiamo a palate abbiamo già visto come l’emicrania al tempo del Covid non sia da sottovalutare.

Durante il primo lockdown molti di noi (me inclusa) hanno sperimentato un forte aumento degli attacchi. Attacchi che apparentemente non sembrano direttamente riconducibili a qualcosa che abbiamo mangiato, al clima terribile, ad un luogo particolare o un fattore specifico. Questo nuovo (e lungo) giro di restrizioni sta presentando le stesse problematiche: stress da covid e emicrania vanno a braccetto.

Se ti senti così anche tu sappi che in questo periodo è normale. Tra tutte le cause dell’emicrania oggi il trigger che la fa da padrone è lo stress

Stress da Covid ed emicrania

Come ho già sottolineato altre volte il fattore stress è uno dei tanti che alimentano la Bestia, e cosa ci può essere di più stressante di una pandemia globale e di settimane di reclusione forzata o di lavoro in condizioni di disagio e tensione? Credo davvero poco. Il senso pericolo per la nostra salute, quella dei nostri cari, la sensazione d’impotenza e le privazioni a cui siamo ora sottoposti incidono notevolmente sulla qualità della nostra vita e, ovviamente, sul nostro benessere.

In base ad una ricerca del Maryland Medical Center

“Generalmente lo stress provoca un mal di testa di tipo costrittivo, si avverte cioè un senso di pressione e pesantezza, il classico “cerchio alla testa”. Questo perché questo dolore cranico è causato dalla continua e involontaria contrazione dei muscoli della testa e della nuca: quando siamo tesi, infatti, i muscoli non si rilassano mai veramente e ciò causa il senso di costrizione alla testa. Se al dolore cefalico o emicranico, poi, si accompagna un continuo senso di ansia, agitazione e allerta, allora si può dedurre che con tutta probabilità si sta soffrendo di un episodio di mal di testa da stress

dimetreQuando la vita ci mette alla prova il nostro corpo reagisce producendo cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, per mantenere equilibrate le funzioni vitali ed evitare quelle superflue. Il problema è che tutto questo aumenta notevolmente le probabilità d’ incorrere in cefalea tensiva ricorrente o in emicrania da stress persistente. Se questo per la maggior parte delle persone può essere un problema fastidioso, ma tollerabile, per un’emicranica cronica l’aumento dello stress significa un incremento esponenziale degli attacchi. E, di conseguenza, un’impennata delle medicine che ti tocca ingurgitare.

Le cause che scatenano la Bestia, ormai lo sai, sono tantissime e spesso non le possiamo controllare.

Ma lo stress, per quanto sia subdolo e difficile, è un fattore sul quale possiamo fare qualcosa, un po’ come l’alimentazione. Indubbiamente non è semplice e non c’è una via unica, ne una via giusta a priori, ci sono tentativi. Come sempre per la nostra patologia.

Per questo ho deciso di mettere insieme un elenco delle cose che puoi fare, autonomamente, per provare a ridurre il tuo livello di stress e, magari, le tue emicrania. Ricorda, si va per tentativi e prove. Un po’ come abbiamo fatto passando dalla flunarizina, all’inderal, al topamax, con meno effetti collaterali però.

Meditazione 

relax

Esistono tantissimi tipi di meditazione. Trascendentale, Zen, Yoga, con visualizzazioni, mindufulness, non importa quella che uno prova, l’importante è provare qualcosa che aiuti a rilassare la nostra mente e calmare i nostri nervi. Su youtube ci sono tantissime meditazioni guidate per iniziare, non fermarti alla prima, se non fa per te provane un’altra tipologia…

Musica per l’emicrania

Forse avrai notato che certi brani musicali generano in te un immediato benessere. Un esempio di questo per me è Experience di Ludovico Einaudi (non vale per tutti, al mio moroso per esempio l’assolo di pianoforte provoca agitazione). In generale però la musica può aiutare per lo stress (e quindi indirettamente per l’emicrania) in quanto l’attività dei neuroni del nostro cervello produce onde cerebrali con determinate frequenze e alcune di queste trasformate in musica sono consigliate per ridurre la tensione e indurre uno stato di rilassamento. Su Spotify ho scoperto le playlist Migraine Music e Headaches Cures with music. Ascoltare questi brani pare dia sollievo dal dolore (ovviamente non in fase acuta quando il minimo fruscio ci uccide). Anche qui la soggettività conta molto e bisogna sperimentare. Ma vale sempre il solito discorso, male due brani non fanno e siamo disposte a provare di tutto, giusto?

attività fisicaAttività fisica

Pur rimanendo in casa non mollare quel po’ di attività che riesci a fare. Nella prima settimana di blocco totale l’anno scorso la mia testa è esplosa: con fitbox e pilates sospesi non avevo sfoghi e il mio corpo era contratto al massimo. Dopo un anno di pandemia le lezioni online sono la norma e si, non saranno al pari del live, ma ci fanno bene! Se, come me, non sei appassionata di corsa gli esercizi in casa diventano uno dei pochi allenamenti possibili. Tra i diversi canali di YouTube che fanno lezioni gratuite di pilates ti segnalo il canale di Pilates con Giorgia, e se ti serve ispirazione ti consiglio di leggere l’intervista a Donatella, una ballerina che dimostra come sport ed emicrania siano compatibili. Se queste attività ti sembrano “troppo” ricorda che anche fare una mezz’ora di passeggiata all’aperto a volte è un toccasana incredibile.

Aromaterapia

Se alcuni odori ci scatenano emicranie potenti (basti pensare che il tempo di permanenza massimo in una profumeria per me è di 6 minuti contando anche quelli che passo in apnea), pare che alcuni oli essenziali aiutino a rilassare. Quindi abbassano i livelli di cortisolo riducendo la probabilità di un attacco riconducibile allo stress. Tra questi puoi provare con menta, eucalipto, lavanda, basilico, rosa, rosmarino che dicono siano i migliori per allentare la tensione. La peggior controindicazione è una casa profumata.

Aumentare il benessere quotidiano

Come ho già scritto questi non sono rimedi diretti contro l’emicrania ma metodi per aumentare il nostro benessere quotidiano. Le uniche vere terapie preventive sono quelle farmacologiche che ci da il neurologo e lo stesso vale per i farmaci per l’attacco. Queste indicazioni sono una serie di idee per essere più rilassata in un momento veramente difficile. E così ridurre la possibilità di avere uno di quegli attacchi correlati allo stress. 

Affrontare l’emicrania cronica al tempo del Covid è una sfida nella sfida. Ma anche tra mille difficoltà dobbiamo cercare di ritagliarci un angolino per noi, per volerci bene e darci quelle attenzioni che ci possono portare al Ben di Testa. Ancora una volta la soluzione è sperimentare, provare tutto per trovare la nostra routine scaccia emicrania. Uno sforzo certo, ma ne vale la pena.

 

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