Nuove scoperte: la mia emicrania sta cambiando

Io che scrivo il diario dell'emicrania

“Caro” Diario, è stata una settimana di scoperte. Purtroppo non tutte positive, anzi, diciamola tutta, le principali non sono affatto positive. Sul podio metterei il fatto che la mia emicrania sta cambiando, o forse aggiunge tasselli al suo complesso puzzle. Dopo 20 anni mi è tornato un attacco d’aura… sempre fortunati qui eh!

Lunedì: shopping compulsivo 

Sono mesi che litigo con il rimborso del mio nuovo iPhone (che non è mai arrivato) ed oggi finalmente paypall mi ha comunicato che a breve arriveranno i miei soldi. Ovviamente ho festeggiato ordinando un nuovo iPhone.. Il lunedì è così un brutto giorno che solo lo shopping compulsivo aiuta. Ed infatti ho comprato anche due nuove borse da moto per i viaggi (si spera) di questa estate! Una extra dose di buonumore me l’ha poi data l’arrivo del secondo pacco di cosmetici e cremine varie di Abiby. Non sono mai stata una da beauty routine ma, visto che in lockdown c’è poco da fare e tutti i giorni sembrano uguali, ho deciso di ritagliarmi un giorno a settimana per maschere viso e affini. E sai che c’è? Farsi le coccole aiuta.

Martedì: il rovescio della medaglia

revisione con emicraniaOvviamente, come ormai è tradizione, se un giorno le cose vanno bene inaspettatamente poi devo supporre l’arrivo della sfiga. Infatti oggi ho portato la scarlet (la mia ago rossa) a fare la revisione mi hanno simpaticamente detto che le mie gomme sono da cambiare. Sig. Inoltre Simo mi ha cazziata perché non ho ancora detto al Gianlu (il nostro amico meccanico) che il mio tergicristallo non funziona bene. Al grido di “cosa vuoi aspettare che ti si rompa in un giorno di pioggia?” mi ha convinta a portare la macchina in officina.

Mercoledì: brutte scoperte

Non solo oggi è stata una giornata del cavolo ma il Gianlu mi ha fatto un vocale per dirmi che il pezzo della mia auto costerebbe 400€. Perché al mondo le cose più piccole ad apparentemente insignificanti nascondono le fregature più grosse? Dallo sgomento ( e non so se sgomento è il termine giusto ) mi stava quasi venendo un attacco.. ho appena fatto in tempo a sentire friggere l’occhio destro che mi son detta: no, meglio rilassarsi se no è il solito casino. Così sono uscita 10 minuti per un caffè, l’ultimo prima della zona rossa, ho preso aria, mi son rilassata con una collega e ho schivato il dramma. Almeno per oggi!

Giovedì: grazie mille

cactus regaloSta mattina una mia cliente di quasi 90 anni mi ha regalato un mini cactus dicendo “questo è storto, come me”. A volte le persone mi annientano con la loro dolcezza! Questo fatto mi ha subito messo di buon umore (e chi non lo sarebbe dopo un regalo inaspettato). Ma le sorprese non erano finite. Quando ho aperto Facebook ho visto che la pagina di ATuttaTesta ha passato i 1000 like! In un anno ho raggiunto davvero un super traguardo e mi sono gasata. Ovviamente con la “popolarità” e la maggior diffusione arrivano anche le piccole rogne. Per la prima volta da quando ho il blog mi son dovuta trovare a rispondere ad una che non crede all’emicrania e contesta chi ne soffre in quanto malato immaginario. Ora, potrei quasi capirlo sotto un post di Repubblica o comunque un giornale che normalmente non parla di questo tema. Ma davvero stai rispondendo in questo modo in una pagina che tratta unicamente di emicrania? E’ un po’ come andare a Rovaniemi a gridare che Babbo Natale non esiste! Suvvia!

Venerdì: postumi

Oggi ho i postumi della mega emicrania di ieri sera. Dopo il mio momento “beauty routine” mi è partito un dolore alla tempia sinistra come poche volte (almeno negli anni recenti). E’ stato così forte e improvviso che in pochi attimi, nonostante il difmetre, mi ha atterrato. Quando Simo è rientrato dalla corsa mi ha trovato morente sul divano, incapace persino di spegnere la luce e arrivare a letto. Dopo avermi portato di peso sotto le coperte, con fascia e ghiaccio, è venuto a controllare se ero viva circa ogni ora. Soprattutto perché dopo poco gli ho chiesto un plasil tanta la nausea che avevo. Finalmente alle 22.09 mi sono addormentata ma al risveglio questa mattina ero ancora stordita. Dormire, per gli emicranici, non è sempre sinonimo di riposare. E infatti oggi tutto l’ufficio ha constatato il mio essere sottotono e con la faccia sbattuta. La giornata è scivolata via lenta e inutile. Così alla sera, dopo un pilates ristoratore, ci siamo concessi un gigapiatto di sushi! Alla fine è pur sempre venerdì sera!

Sabato: a volte ritornano

treccia alla marmellataLa giornata si è aperta col maltempo che minacciava l’annullo della grigliata che avevamo in mente per la serata. Simo si sta dando alle “cotture lente” e per un pulled pork ci vogliono almeno 6 ore. Per fortuna alle 11 il cielo ha deciso di graziarci. Lui si è messo a cucinare fuori, io a impastare la pizza ed una treccia alla marmellata (che è un po’ esplosa ma era ottima). Verso il mezzogiorno ha fatto la sua comparsa un piccolo attacco, che è sparito con un auradol in 50 minuti scarsi. Pensavo proprio di averla sfangata… E invece… Dopo quasi vent’anni ha fatto il suo ritorno in campo l’aura. Mentre sfornavo la treccia mi sono ritrovata con un semicerchio frastagliato e luminescente nella parte sinistra del campo visivo. Sul momento ho pensato di aver fissato troppo a lungo una luce. Ma dopo 5 minuti (e il riepilogo mentale di tutto quello che ho imparato sul tema emicrania negli anni) mi è stato chiaro che non era così. Ho avvisato Simone della gioiosa scoperta e mi ha detto ( cercando di dimostrare che legge i miei articoli e ricorda ciò che gli dico ) prendi un auradol che molto probabilmente a breve ti scoppierà il dolore. Come da copione l’aura è durata 17 minuti e mentre il disturbo visivo scemava il dolore all’occhio destro e alla tempia faceva capolino. Fortunatamente non è stato forte o forse ero solo sotto shock per l’accaduto e ho minimizzato. Adesso mi tocca davvero scrivere al neurologo.

Domenica: i bei weekend in lockdown

Questa mattina ho aperto gli occhi alle 7.02. Non solo perché il telefono di Simo si è messo a vibrare a caso (lui sostiene che era il mio ma io son sicura che era il suo) ma anche perché in questi weekend di nulla cosmico finiamo per andare a letto con le galline. Alle 23 ieri stavamo già ronfando (stessa cosa del giorno prima) e visto che durante il giorno non si corrono maratone non è che si ha chissà cosa da recuperare. Il risvolto positivo di tutto questo è che ho potuto iniziare prima a lavorare ad ATuttaTesta e a guardare un nuovo corso che sto seguendo per migliorare le mie abilità di blogger! Alla fine non tutte le sveglie vengono per nuocere! Fortunatamente oggi nessuna emicrania, con o senza aura, solo un accenno di ciclo che spiegherebbe un po’ delle precedenti puntate della stiamo “Giulia e l’emicrania”. Piccole gioie domenicali.

 

Ecco diario questa settimana è andata bene in termini di numero di attacchi chiudendo con un Emicrania 2 Giulia 5, se fosse sempre coì sarei felice. Però è andata meno bene in termini di qualità degli attacchi: uno pesissimo e uno addirittura con aura. Onestamente non so più cosa aspettarmi dal mio corpo. La fortuna è che con tutto quello che studio sull’emicrania difficilmente mi spavento, come dico sempre se conosci il tuo nemico sei più preparata per batterlo (o almeno affrontarlo senza spaventi ulteriori).

 

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