Nuovi metodi antistress contro l’emicrania: fare pane e tagliare bacchetti

Io che scrivo il diario dell'emicrania

“Caro” Diario, anche questa settimana non è andata come speravo. E siamo a due! Però ho deciso di non piangere sulle cose che non vanno (cosa che inizialmente ero molto tentata di fare) e dedicarmi a pane, dolci e taglio di bacchetti per rilassarmi e distrarmi. 

Lunedì: pane e…Nutella

pane anti emicraniaDopo una giornata lavorativa decisamente fiacca, degna dell’umore del lunedì, non vedevo l’ora di andare a casa. Ad aspettarmi c’era l’impasto del pane che avevo fatto il giorno prima, pronto per essere cotto. Ho già detto che adoro la mia le creuset??? Se non te lo avevo etto ribadisco! Il pane è venuto spettacolare! Certo, devo ancora regolarmi un po’ per i tempi quando faccio più di un kg…ma intanto sono contenta del risultato. Il problema è che quando sforno la tentazione del pane e Nutella è enorme. Di norma non cedo perché so che il cioccolato mi è nemico (come per molti emicranici). Ma questa volta non ho saputo resistere…quant’è buono pane e Nutella???

Martedì: Bestia mattutina

mal di testaOvviamente gli sgarri non restano mai impuniti. Alle 5.38 mi sono svegliata, complice il rumore del camion del rusco, e ho capito subito che  non sarebbe stata una bella giornata. Appena i miei sensi si son fatti vigili ho capito che l’emicrania era già in corso e che l’occhio sinistro era la prima vittima di questa ennesima battaglia. Ovviamente ho preso subito un difmetre dal comodino (i generi di prima necessità devono sempre essere a disposizione). Quando alle 6.40 si è alzato Simo ero ancora a pezzi e ho rantolato il consueto “ghiaccio” con al voce dell’oltretomba. Ovviamente oggi niente lavoro, anche perché mi sono rianimata alle 10.30..sig..

Quando mi sono ripresa ne ho approfittato per scrivere e per fare due passi fino in fondo alla strada per buttare il vetro. Nel tepore dell’ora di pranzo non c’era nessuno in giro. Improvvisamente sono tornata con la mente ai giorni del primo lockdown, quando i due passi lungo la via erano il massimo della vita. Se non fosse per l’andare a lavoro in questi giorni mi sembrerebbe di rivivere esattamente un anno fa.

Mercoledì: progettare giri in moto per questa estate

Arrivata a lavoro questa mattina i colleghi mi chiedevano se mi ero ripresa. Così ho scoperto che la figlia di un mio collega ne soffre sin dagli 8 anni e che la nostra guardia giurata prende sumatriptan come fossero caramelle. Siamo in tanti su questa barca. E ancora una volta ho pensato che essere aperta su questo tema verso chi mi circonda sia un bene, aiuta enormemente la comprensione reciproca. 

Per risollevarmi il morale dalla batosta del giorno prima e l’idea di un weekend di ristrettezze ulteriori ho scatenato mio babbo e mio fratello nell’ideazione del nostro prossimo giro in moto. In breve han messo su un planning favoloso e sono carica a molla! Non vedo l’ora che sia giugno.

Giovedì: Dirty Dancing Vs LoHobbit

Da sabato saremo in arancione scuro, è confermato. Mi è pure venuto un altro mini attacco di emicrania a pranzo. Ergo depressione a palate. 

Per questo quando sono arrivata a casa mi sono concessa una dose extra di coccole beauty. Il problema è che una volta uscita dal bagno Simo stava (di nuovo!!!) quartando Lo Hobbit! Dopo il danno la beffa mi vien da dire. Ho già sopportato la extend edition super extra speciale del Signore degli Anelli non posso subire un’altra trilogia di spade e nani! 

Per compensare Simo mi ha proposto di vedere Dirty Dancing, che lui non aveva mai visto per intero ed era inspiegabilmente curioso. Lo abbiamo visto, e per quasi due ore ci è partita la stupidera del: 

“Sai cosa volevo diri?” 

“Cosa?”

“Volevo dirty dancing”

Si, le troppe serate chiusi in casa iniziano a far sentire i loro effetti deliranti.

Venerdì: pranzo al sole

In pausa pranzo oggi ci siamo coccolati. Coi colleghi siamo andati a prendere le empanadas e ce le siamo mangiate all’aperto, sotto un sole che simulava maggio. Ben distanziati sulle panchine abbiamo chiacchierato riempendoci d’aria fresca i polmoni. Dopo ore chiusi in ufficio e mascherinati mangiare all’aperto è un lusso.

Ovviamente se qualcosa va per il verso giusto poi la sfortuna deve compensare. Ed infatti il pomeriggio è stato un delirio di problemi tecnologici che mi ha portato all’ora di chiusura a carponi. Fortuna non devo uscire sta sera e posso riposare….. ah ah ah…

Sabato: annullare gli impegni

cornetti per la felicitàSta mattina mi sono svegliata triste. Il programma di oggi prevedeva un evento di abbigliamento vintage con Martina, un giro in piazzola e un pranzo a Bologna con le amiche. E invece nulla. Dopo un anno inizio ad aggrapparmi all’idea di ogni progetto che faccio come una questione di sopravvivenza. E quando, inevitabilmente, devo cancellarlo il rimpallo è davvero tosto. 

Per fortuna sono sempre armata contro le avversità e previdentemente avevo fatto comprare a Simo i cornetti da fare al forno per colazione. Partire con qualcosa di gustoso oggi era doveroso. E per dare un rafforzino al buonumore nel pomeriggio ho fatto anche un’infornata di muffii cocco e frutti di bosco (senza zucchero ovviamente). Al mio “Ho voglia di dolce” Simo si è subito preoccupato. Ma alla fine era davvero voglia di dolce e non un prodromo dell’emicrania! Per fortuna.

Domenica: operazione bacchetti

vetri rottiDopo poco dal risveglio la mia tempia destra ha deciso di iniziare a pulsare. Ho preso subito l’auradol ma la cosa è andata peggiorando. Odio sprecare tempo prezioso del weekend a vegetare sul divano! Soprattutto quando fuori accadono cose “divertenti” come Simo che spacca per errore una lastra di vetro enorme in giardino e bisogna ingegnarsi per raccogliere i minuscoli pezzettini. Quando finalmente mi sono ripresa (grazie all’aiuto di un difmetre, del ghiaccio e della fascia elastica per stringere la testa) mi sono dedicata alla cernita del vetro tra muschio ed erba. Alla fine è stato quasi un piacevole antistress dopo la batosta iniziale della giornata! Al pomeriggio, quando il malumore tornava a palesarsi, Simo mi ha coinvolto nell’operazione bacchetti. Il giorno prima avevamo tagliato la vite e spezzettato tutti i bacchetti. Ed oggi siamo passati al melograno. Ho riscontrato che tagliare i rami in piccoli pezzi (per metterli meglio nei sacchi) è rilassante..quasi terapeutico. Dopo una sessione di bacchetti sono una persona nuova… che sia il caso di diventare taglialegna?

 

Ecco Diario, questa settimana è di nuovo passata all’insegna delle troppe emicrania. Si chiude con un Emicrania 3 Giulia 4. E il mese si chiude con 12 attacchi. Male, molto male. Domani scriverò al neurologo e vedremo il da farsi. E’ possibile che l’effetto delle monoclonali sia svanito??? Spero sempre nel fatto che sia una brutta parentesi, un mese no da far passare e basta. Ma intanto mi accingo a scaricare il report del diario da HeadApp per inviarlo al neurologo. Ad ogni modo ho anche trovato nuovi metodi per rilassarmi e non pensare solo ai momenti negativi. Ode all’operazione bacchetti e al fare pane e dolci senza sosta. Domani inizia Marzo e non voglio certo farmi trovare impreparata!

 

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