Emicrania, ormoni e pillola

A ogni check-up dal neurologo, anche se frequento lo stesso già da un bel po’, c’è una domanda che non manca mai all’appello, quella relativa agli attacchi durante il ciclo e all’assunzione della pillola. Come mai questa insistenza? Perché, purtroppo per noi, siamo donne e oltre le gambe c’è mooooolto di più. In questo caso il 30% di possibilità in più di sviluppare attacchi a causa dei nostri movimenti ormonali. Bello eh?

Secondo le stime ufficiali la Bestia colpisce ogni mese almeno 5 milioni di donne a causa delle variazioni ormonali ed oltre la metà delle donne che soffre di emicrania cronica riporta un’associazione tra questa e il periodo del ciclo. Se non fossero bastati crampi, sanguinamento, sbalzi d’umore, fame compulsiva e fiacchezza, la sindrome mestruale spesso è accompagnata pre e durante il ciclo dall’emicrania. Aggravando così la condizione di chi già ne soffre in modo cronico.

Occhio al calendario!

Fondamentale per capire se si è soggette ad emicrania ormonale è tenere un puntuale diario dell’emicrania (ne ho parlato qui in modo approfondito). Capire se l’emicrania è correlata, ed in che modo, al ciclo mestruale è importante per il neurologo per una corretta diagnosi. Infatti le forme di cefalea possono coesistere ed è utile distinguerle tra loro per arrivare ad una terapia che tenga conto di tutti i possibili trigger (o almeno di molti!). Inoltre sapere se i nostri ormoni ci rendono maggiormente soggette agli attacchi in alcune fasi del mese ci può aiutare ad evitare in quei giorni gli altri fattori scatenanti. L’accumulo di trigger è sempre un problema e se si può dribblarlo è meglio.

Tenere un diario è poi importante poiché tutte le analisi condotte in questo campo si basano sulla statistica e non sulla certezza. Pertanto, googolando, sentirai sempre di chi col ciclo non ha problemi, chi sta peggio prima, chi dopo. Chi con la menopausa è rinata e chi è peggiorata. Chi con la gravidanza ha visto quasi scomparire la bestia e chi invece l’ha vista nascere, quasi fosse una zecca aggrappata alla cicogna. Solo analizzando te stessa e il tuo corpo potrai capire, il più possibile, il ritmo dei tuoi ormoni e che rapporto hanno con la tua emicrania.

La pillola aiuta o fa danno?

Se si parla di emicrania e ormoni non si può non affrontare l’importantissimo tema della contraccezione orale. Anche in questo caso non c’è una risposta universale. Per alcune donne la pillola comporta un miglioramento poiché regolarizzando il ciclo riduce gli attacchi. Per altre invece comporta un aumento degli attacchi, in particolare nella settimana di sospensione, quando il livello di estrogeni precipita.

Molto del problema deriva dal fatto che i ginecologi hanno poca dimestichezza col mondo delle cefalee e a loro volta i neurologi devono tenersi al passo con i vari preparati ormonali. Ed entrambi i settori sono in continua evoluzione. Nonostante questo, nella maggior parte della letteratura sul tema vi è accordo nel dire che circa nel 50-60% dei casi la pillola non sembra influenzare l’andamento delle crisi SE la scelta del contraccettivo è appropriato alla paziente.

Sono infatti da tenere in forte considerazione sia le patologie disfunzionali del ciclo ( come irregolarità mestruali e cisti ovariche) che la tipologia di cefalea. Secondo studi recenti da preferire sembrerebbero essere le pillole a basso dosaggio di estrogeni o, ancor meglio, solo progestiniche e di tipo monofasico (ovvero a dosaggio stabile durante tutto il periodo di assunzione). Per questo, se stai assumendo una pillola e senti che l’emicrania aumenta non è detto che tutte le pillole siano sbagliate per te a priori. Valuta sempre come procedere con neurologo e ginecologo.

Attenzione però..

Se si soffre di emicrania con aura il rischio d’ischemia cerebrale, che aumenta di per se con l’assunzione della pillola, aumenta ulteriormente. Pertanto in questo caso è di norma sconsigliata a prescindere dalla sua composizione.

In questo caso l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce per la contraccezione l’utilizzo della spirale progestinica. I vantaggi contraccettivi sono gli stessi della pillola ma vi è maggior sicurezza in termini di rischio cardio-vascolare per tutte le emicraniche ed in particolare quelle con aura.

Anche se questo tema l’ho approfondito in un precedente articolo, che puoi ritrovare qui, vale la pena ricordare che oltre a seguire ciò che ci dicono i medici, 8 ictus su 10 possono essere evitati grazie ad uno stile di vita sano e regole alimentari adeguate.

Cosa fare con l’emicrania da ciclo

A prescindere che si possa o meno assumere un anticoncezionale a base ormonale però, per noi emicraniche rimane un problema. Che fare quando la Bestia è dichiaratamente ormonale e gioisce nell’infliggere le sue pene proprio in quei giorni?

Mentre seguiamo la terapia preventiva del neurologo e diligentemente stiliamo il nostro diario dell’emicrania ci sono alcuni passi che possiamo seguire per cercare di evitare le trappole della cefalea durante il ciclo:

  • fare piccoli pasti frequenti (così da mantenere contrastare gli sbalzi glicemici nei giorni pre e post mestruazioni)
  • mai saltare la colazione (per evitare il calo degli zuccheri mattutino e la fiacchezza)
  • evitare il digiuno
  • mantenere il sonno regolare
  • ridurre lo stress
  • praticare moderata attività fisica
  • utilizzare tecniche di rilassamento

Come dico sempre, i rimedi naturali non fanno i miracoli, ma possono aiutare nei momenti in cui i trigger si sovrappongono e rischiano di farci esplodere la testa. Che i nostri ormoni siano liberi di correre o sotto il guinzaglio della pillola anticoncezionale è fondamentale monitorarci e ascoltare i segnali del nostro corpo. Solo così riusciremo ad ottenere il Ben di Testa, anche in quei giorni.

 

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