Nuove scoperte per battere l’emicrania

caro diario

“Caro” Diario, questa settimana ho fatto nuove scoperte sull’emicrania che forse mi potranno aiutare in futuro ma, soprattutto, inizio a vedere i primi risultati della nuova terapia. Chissà che non siamo sulla via giusta.

Lunedì: litigare con Alexa

Amo la tecnologia è lei che non ama me sta diventando il mio mantra. Oggi, come in un film, c’è stata rivolta della mia assistente virtuale: Alexa. Improvvisamente mentre ero in macchina si è impallata su una canzone dei Placebo (che mi piaceva molto ok ma mandarla in loop per 20 minuti anche no) e ha smesso di funzionare. Non sono valsi i reset e gli stacca e riattacca la presa. Echo Auto 2.0 (questo il suo nome tecnico) giaceva inerme con una luce blu penzolante da un lato. La osservavo e mi chiedevo, non è che le ho passato l’emicrania e quello è il suo modo di dirmi “ho un male boia al microchip destro lasciami in pace?”. Così ho deciso di lasciarla riposare per tutta la giornata e rivederci quella seguente…se mi finisce nel tunnel dell’emicrania pure lei Diario qui siamo messi male! 

Martedì: ci vuole pazienza

Il malumore odierno si è placato grazie all’arrivo delle prime castagne (che adoro anche se ne posso mangiare poche). Ma soprattutto grazie alla santa pazienza di un assistente di Amazon (che sicuramente ad un certo punto avrà voluto uccidermi perché toglievo sempre il dito dai tasti prima che lui mi dicesse di farlo) Alexa è resuscitata. So Diario che sembrano drammi da poco, lo sono in realtà, ma quando qualcosa non funziona io m’incaponisco e diventa il mio chiodo fisso. Devo aggiustarlo per forza, devo risolvere il puzzle…sarà forse per questo che cerco di capirne sempre di più sulla mia patologia? Mmmmmhhh. 

Mercoledì: dopo 6 giorni ritorna

Come sempre mi tiro la zappa sui piedi. Oggi avevo appena finito di dire che da 6 giorni (oh davvero 6!!!!) stavo bene e non avevo attacchi ed ecco che la Bestia maledetta lo sente e viene a farmi visita. Poco prima della pausa pranzo, forse complici due o tre nuvole all’orizzonte o la sveglia all’alba per rifare gli esami del sangue, ed ecco che inizia a pulsarmi l’occhio destro. Per fortuna ho inghiottito l’auradol immediatamente e in mezz’ora nemmeno l’ho messa a tacere. Devo dire che da quando ho iniziato la nuova cura gli attacchi sono meno intensi. Ancora è presto per dire se sono meno frequenti, perché alla fine festeggerò un mese alla fine della settimana, ma è già qualcosa.

Giovedì: fare scoperte

Oggi stavo finendo di scrivere il mio pezzo del sabato e ho fatto una scoperta interessante. Oh meglio, potrei aver fatto una scoperta. Tempo fa ti raccontavo della sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie, una sorta di allucinazione che fa vedere le cose più grandi o più piccole e sentirsi quindi di conseguenza ridimensionati. Ecco, quando mi è successo di provare questa sensazione ho pensato si trattasse di questa sindrome. Invece, udite udite, ho scoperto che anche l’aura può generare micropsia o macropsia tra i suoi fenomeni. Io credevo di aver abbandonato l’aura da ragazzina, quando mi capitava (raramente comunque) di vedere archi luminosi. Forse invece non è così, si è solo trasformata… Ad ogni modo ne parlerò con il neurologo! Comunque sono sempre felice quando faccio nuove scoperte…anche se queste mi sovraccaricano il cervello ed mi portano ad un attacco. Come direbbe Homer Simpson: D’OH!

Venerdì: regali, pilates e jazz

Trovare il regalo di compleanno per mia mamma è sempre un’impresa. Dopo aver fallito le ricerche in un paio di luoghi era rimasto solo un posto in cui cercare. Il grosso, grossissimo problema del varcare quella soglia è che sapevo che difficilmente avrei resistito a comprare qualcosa per me. Principalmente darò la colpa al ritardo di mio fratello nel confermare che ciò che avevo trovato gli piaceva e andava bene. Ma la realtà dei fatti è che sono viziosa, se c’è qualcosa che amo è farmi regali dopo una settimana di scocciature. Si perché mentre nelle settimane in cui sono realmente depressa non mi godo nulla, quelli in cui sto abbastanza bene ma sono costellate da piccole imperfezioni (leggi rotture di scatole lavorative) sono perfette per essere addolcite con un bellissimo regalo. A coronare la giornata poi, mi sono goduta una fantastica lezione di pilates, la prima finalmente non in casa, e qualche ora di scrittura con sottofondo jazz. Cosa vuoi di più dalla vita?

Sabato: salsicciata!

Oggi due colleghi festeggiavano il raggiungimento di un importante traguardo lavorativo e così hanno organizzato una salsicciata sui colli. Pinpong, mortadella, bruschette, vinello e salsiccia a volontà… davvero un bel modo per passare il sabato e divertirsi! Sfruttando un enorme giardino poi si riusciva a stare anche abbastanza distanti e il gel igenizzante non mancava.. che la mia paranoia del contagio inizia a rifarsi viva, purtroppo. Unico neo il tempo, che virando al nuovo mi ha portato un’emicrania da difmetrè verso le 16. Ero preparata: previdentemente ero andata con la mia macchina da sola e niente moto nonostante fossimo in Futa (piango per questo) sapendo del clima. Visto che la Bestia si è presentata all’ora dei dolci ho ritenuto inutile sacrificarsi e non assaggiarli..tanto ormai il danno era fatto. Mamma mia che buoni i dolci…

Domenica: pillole

Al pranzo domenicale la nonna Ione si lamentava di dover prendere la vitamina D e qualche altra pastiglia. Per farle capire che non è sola le ho fatto vedere come ho passato parte della mia mattinata (ti appiccico qui una foto dimostrativa). Oggi infatti era il mio momento dello smistamento pillole, che per maggior ordine sul piano cucina io tengo tutte disposte dentro colorati porta pillole. Alla vista di questi blister accartocciati la nonna ha decretato che io, che ho ben 63 anni in meno di lei, sto decisamente messa peggio 😉 E non le ho nemmeno raccontato che durante lo smistamento un pantoprazolo è scappato e nonostante le ricerche (e la testata sotto il tavolo) risulta ancora disperso in salotto! Che bei momenti… però almeno così si è presa le sue pastiglie senza fiatare. Vediamo il lato positivo! In più, come le ho spiegato, queste medicine ci servono a stare meglio..oggi infatti, nonostante ci sia il diluvio universale e un umido che sembra di stare in piscina, non ho avuto attacchi. Sarà mica che fare prevenzione conta?!

La settimana è volata via tra scoperte interessanti e nervosismi tecnologici. Alla fine però posso dirmi soddisfatta perché anche se si conclude con un Emicrania 3 Giulia 4 gli attacchi della Bestia sono stati quasi tutti leggeri. Da inizio mese le cose procedono bene e spero vivamente che continuino così… come sempre per me la speranza è l’ultima a morire.

 

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