Una settimana di emicrania continua

Io che scrivo il diario dell'emicrania

Caro Diario, è stata una settimana brutta come non ne vivevo da tanto. Era da novembre scorso, (quando presa dalla disperazione per i troppi attacchi ho scritto al neurologo e mi ha fatto fare un giro di cortisone ) che non mi riducevo ad avere l’emicrania continua e costante come in sti giorni. Onestamente mi ha colto alla sprovvista perché non è cambiato nulla nelle mie abitudini… forse è solo l’accumulo di molti giorni di fatica e caldo, che lentamente si abbattono su di me. Infatti è un’emicrania che, salvo un caso, arriva sempre nel tardo pomeriggio o alla sera.

Lunedì: ore 5.00

Era un po’ che non avevo la gioia di un attacco alle 5.00. Non ne sentivo certo la mancanza. Quando ho aperto gli occhi credevo fosse per il caldo o per qualche rumore esterno visto che dormiamo con tutte le finestre spalancate. Invece no, dopo qualche istante ecco il riconoscibilissimo dolore all’occhio destro che, come trafitto da una punta di spillo rovente, mi annunciava che la maledetta era in arrivo. Fortunatamente questa volta mi sono svegliata all’inizio dell’attacco e prendendo subito l’auradol l’ho tenuto a bada senza che degenerasse troppo… Nonostante ciò, la mattina alle 7 ho rantolato verso Simo “ghiaccio” e per il dolore non riuscivo ad alzarmi. Se alle 9 ero quasi un essere umano normale, purtroppo alle 14.30 la Bestia era di nuovo con me e anche il pomeriggio è andato mezzo sprecato. Almeno tra un attacco e l’altro sono riuscita a fare qualcosa per ATuttaTesta e per i miei nuovi progetti. Ok diario, forse mi accontento di poco in certe giornate. Però la vita da emicranici è anche questa, cogliere il meglio anche in giornate semi buttate!

 

Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: un loop di emicrania continua

Beh diario, di solito ti racconto giorno per giorno cosa è successo nella mia settimana ma onestamente questi giorni è stata soltanto un buco nero di emicrania continua, caldo ed emicrania serale. Detta così forse sembra peggiore di quello che è stata in realtà. Però in effetti nonostante i miei sforzi la Bestia si è presentata alla mia tempia ogni giorno. Certo, non pesante come lunedì, però non ha mancato di bussare nemmeno una volta. Che gioia eh. Se giovedì ho dato la colpa al sushi , onestamente gli altri giorni non ho idea del perché sia arrivata. Il caldo? Lo stress? So solo che nonostante gli attacchi siano stati brevi e non troppo intensi mi hanno spinta a scrivere nuovamente al neurologo per chiedergli che fare. Il responso è stato “Procedi con la terapia, aggiungendo Kuzik per qualche mese in attesa di riuscire a fissare un incontro”… Fosse facile fissare un incontro! Le cliniche di Bologna in cui visita sono più blindate di Fort Knox!!! Per fortuna il Kuzik, un integratore, mi ha già aiutato in passato e spero lo possa fare ancora. Peccato solo costi un rene!

Sabato: ci avevo sperato e invece

Sta mattina mi sono alzata energica, mi sono dedicata alla scrittura, a qualche faccenda domestica, e verso mezzogiorno sono andata in centro con Simo a mangiare un trancio di pizza da Altero e fare due passi. Abbiamo approfittato della città semi deserta per vedere il negozio della Lego in santa pace…anche se purtroppo ora non si può costruire il proprio omino personalizzato, rimaniamo sempre incantati come due bambini davanti a quei mattoncini. Nonostante la piazzola fosse piena di banchetti (cosa insolita ad agosto) non ho osato trascinarci Simo perché il caldo si stava facendo insopportabile. Con il senno di poi direi meglio così, perché tempo di arrivare a casa e di guardare un episodio di Lucifer su Netflix ed ecco iniziare a pulsare la tempia sinistra.

Giuro, ho pensato “No ma seriamente, anche oggi?Io non me lo merito mica eh”… Per un attimo ha smesso e ho pensato (scema io) fosse stata una vertigine, un crampo, un momento passeggero.. insomma diario, ho fatto quello che giuro a me stessa che non farò mai più e che invece, ogni tanto, soprattutto quando prendo un’infilata cosmica di emicranie continue, torno a fare: ho mentito a me stessa.

“Non è emicrania”…”Sono stanca, vado a meditare che mi ricarico e mi passa”… certo, come no.

Ovviamente infondo al cuore non ci credo davvero, so che sono pie illusioni a cui mi aggrappo perché non vorrei prendere l’ennesimo farmaco. Ma tanto so che finirà con l’esplosione della Bestia nella mia testa e il difmetrè sciolto nel bicchiere. Perché doppiamente pirla, se prendevo il triptano al primo accenno probabilmente mi bastava quello.

Unica gioia è che sono riuscita a riprendermi in tempo per la serata sui colli con gli amici. Siamo stati in un posto vista San Luca che mi ha rianimato, fisicamente ed emotivamente. Come canta Cesare, quant’è bello andare in giro per i colli bolognesi…

Domenica: C’è luce infondo al tunnel?

Sabato sera con vista san luca

Oggi mi sono alzata con la sensazione dell’attesa, ce la farà la nostra eroina a farla franca? Arriverà a domani senza un attacco? Nel dubbio ho bevuto acqua in continuazione per essere super idratata e ho cercato di contenere gli sgarri. Cosa assai difficile visto che ero a pranzo dalla nonna. E altrettanto difficile visto che il meteo ha promesso l’arrivo di un temporale che abbasserà le temperature. All’alzarsi del vento, verso le 15.30 già tremavo. Per distrarmi dal pensiero “dell’oddio partirà la Bestia”, cosa che sicuramente l’avrebbe scatenata come la peggiore delle profezie auto-avveranti, mi sono persino messa a stirare mentre recuperavo la replica della motoGP. Beh, distrarsi funziona perchè sono arrivata a sera senza soccombere! Almeno oggi lo chiudo in positivo… finora. Ma voglio pensare bene 🙂

Questa settimana è stata un discreto inferno. Emicrania 6 Giulia 1… Non succedeva da tempo immemore. Però sono andata a controllare i miei diari passati e ho visto che storicamente per me agosto è un mese orrendo di emicrania continua. Nel 2019 ho avuto 18 attacchi, nel 2018 erano 25. Quindi comunque, visto che ad oggi sono a 12, sono ancora sotto media e potrei ancora segnare un ribasso storico.. guardiamo il lato positivo 🙂

Quindi concentriamoci per fare meglio e, soprattutto, non mentire mai più a me stessa. Ora diario, lo vado a scrivere sulla lavagna 100 volte, come fa Bart Simpson.

 

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