Io che scrivo il diario dell'emicrania
"Caro" Diario

“Caro” Diario Ep. 5

“Caro” Diario Episodio 5:  Settimana dall’11 al 17 maggio

“Caro” diario dell’emicrania,

maggio ha indubbiamente preso una pessima strada. Sarà il clima? Lo stress? Qui ogni giorno è trincea 🙁

Lunedì: Dai, dai, dai

Che bello quando la settimana parte con entusiasmo! Il cielo era ricolmo di nuvole nere e minacciose. Il vento soffiava trascinando con se sabbia, foglie e la mia voglia di lavorare. Il cellulare che strillava mi ricordava però che ho un lavoro al quale non posso sottrarmi e il mio conto corrente mi ha rammentato che devo lavorare per mantenermi. Slancio… Come diceva il sommo Renè Ferretti “dai,dai,dai,dai,dai”

Mancando all’appello delle sfighe solo l’invasione delle cavallette è inutile dirlo all’ora di pranzo ero già ko. Per fortuna in questo periodo l’auradol ha deciso di funzionare in modo abbastanza rapido e, nonostante gli strascichi ho gestito il pomeriggio lavorativo quasi con dignità. La vera, verissima verità “Caro” il mio bel diario, è che i miei clienti hanno già il traduttore Giulia impostato nelle loro menti e se inizio ad invertire le parole o parlare a rilento, cosa normale per me quando sto male o sono in post-emicrania, loro sanno seguirmi lo stesso nei miei discorsi. Che bravi che sono. Oggi purtroppo va così. Emicrania 1 Giulia 0.

Martedì: in loop

Mi ricordo di una canzone di qualche anno fa che faceva: “Lunedì sera, la discoteca Martedì sera, la discoteca Mercoledì che mal di testa Ma sono andata alla discoteca”. E’ da sabato 9 che per la giornata nazionale del mal di testa seguo una pagina di associazioni di neurologi che ogni sera alle 18 pubblica video live sul tema e mi sembra di essere la protagonista della canzone… solo molto più erudita visto il tema delle mie serate 🙂 In realtà sin qui ho imparato un sacco di cose interessanti e che non sapevo. Non soffrendo di cefalea a grappolo, ne avendo bambini, mi sono fatta una grossa cultura sull’emicrania nei minori e sulla grappolo… Onestamente, nonostante il mio dolore sia tanto e ci conviva da anni mi sono sentita fortunata per averlo in primis “scoperto” solo in tarda adolescenza e di non soffrire di grappoli (detta anche cefalea del suicidio). La lezione di oggi per me è stata che per quanto mi senta sfortunata, anche sul tema emicrania, c’è sempre qualcosa per cui essere grata. Mi aggrappo anche alle piccole cose per cercare di stare meglio e porto a casa il pareggio. Emicrania 1 Giulia 1.

Mercoledì: giornate semplici

Sta mattina mi sono alzata dicendo che sarebbe stata una giornata semplice perché avevo relativamente poche cose sul piatto… Diario, perché faccio questo errore? Vorrei avere un braccialetto che mi da la scossa quando penso certe cavolate. E anche quando mi bullo. Serve per entrambe le cose. Così forse, e sottolineo forse, non mi sarei trovata alla soglia delle sei distrutta ad attendere, in simultanea, la mia lezione di pilates live e la nuova conferenza sul mal di testa… Sono decisamente troppo multitasking. Che col senno di poi non è un pregio visto che sono finita nuovamente fuorigioco. Ho strafatto, lo so. Emicrania 2 Giulia 1.

Giovedì: a flusso continuo

“Caro” Diario la giornata di oggi è stata un delirio del digitale. Telefono. Mail. Videoconferenza. Doppio telefono. Videoconferenza con un orecchio e telefono con l’altro. Videowhatsapp per spiegare contenuto di un report inviato via mail. Chiamata tramite computer e due diversi telefoni che mi squillano in contemporanea. STOOOOOOOP. Non paga di tutto questo dopo lavoro ho assistito ad una conferenza così entusiasmante sul tema emicrania che ho scritto quasi tutto d’un fiato il pezzo che pubblicherò poi su ATuttaTesta sabato. Non c’è da stupirsi se alla sera alle 20.45 ancora non avevamo preparato nulla per cena e ci siamo fatti del cibo di recupero semi svuotafrigo 😀 Giornata intensa ma almeno passata indenne. Emicrania 2 Giulia 2.

Venerdì: il dolore rende creativi

Mamma mia che brutta giornata. Nell’istante in cui ho aperto gli occhi avevo già la sensazione che un ciccione enorme si fosse seduto sulla mia testa. Non era ancora emicrania ma sapevo già dove sarebbe andata a parare la giornata. Indubbiamente il perdurare di vento e nuvole non ha giocato a mio favore, ma il colpo di grazia me lo ha dato il signor L. , che per la decima volta da inizio quarantena mi ha chiamato per lamentarsi della stessa identica cosa e chiedermi sempre le stesse soluzioni impossibili. Al signor L. ovviamente non potevo dire che stavo per disintegrarmi dal dolore al telefono, non è il soggetto che capirebbe ne a cui interesserebbe qualcosa. Per cui ho subito passivamente la sua litania, l’ho sedato al meglio delle mie capacità e poi mi sono concessa ghiaccio, divano e l’ultima creazione del mio moroso: la fascia da piccola squaw emicranica! Chissà se la Giglio Tigrato di Peter pan apprezzerebbe. Intanto mi ha aiutato a sopravvivere alla crisi finché il difmetrè non ha spento l’incendio nella mia testa e mi ha permesso di riprendere il lavoro dopo la pausa pranzo. Emicrania 3 Giulia 2. (anche se per quanto ha picchiato duro meriterebbe il doppio gol)

Sabato: informarsi e studiare, sempre

Da questa settimana di conferenze coi neurologi ho capito che l’informazione fatta bene e il dialogo sono due fattori fondamentali per la sconfitta della Bestia. Quella maledetta si crogiola ogni volta che uno di noi molla il colpo e rinuncia a provare a star meglio, si nutre di disperazione, banchetta con la nostra agonia. Mi sono ulteriormente convinta, sentendo anche parlare chi lavora in questo campo, che la buona informazione può fare tanto per aiutarci, rinforzando le nostre difese contro la Bestia e sopportandoci nel metterla “a dieta”. Così “Caro” Diario oggi mi sono data allo studio per capire come posso diffondere meglio il mio ATuttaTesta e la mia pagina facebook, per fare la mia parte, per piccola che sia. Se riusciamo a essere più consapevoli saremo meno disperati e la maledetta non avrà nulla con cui alimentarsi e crescere. Io cerco di mantenere l’ottimismo e intanto rimonto in pareggio. Emicrania 3 Giulia 3.

Domenica: piccoli momenti felici

Oh Diario finalmente un giorno di sole! Sarà mica per questo che son sopravvissuta? Al risveglio avevo la testa intontita e temevo già il peggio ma è bastato il caffè del mattino a rimettermi in pista. Poi sarà che oggi avevo da fare solo cose che mi piacciono (come pensare ai miei progetti futuri, cucinare,  fantasticare su qualche possibile viaggio e preparare la mia favolosa pizza per la sera) ma la giornata è stata un successo. Almeno sin qui. E onestamente ti dico che ne avevo davvero bisogno dopo questa settimana ricca di batoste emicraniose!! Sto anche meditando di comprarmi qualche chilo di farina super speciale come coccola extra… Si, hai ragione, di sti tempi mi rendo conto che mi basta davvero poco per essere contenta, e per ora va bene così. Intanto chiudo la settimana in rimonta. Emicrania 3 Giulia 4.

 

E’ stata un’altra settimana molto difficile Diario. A metà maggio ho avuto più emicrania che in tutto aprile e la cosa mi fa riflettere parecchio. Il clima indubbiamente incide molto, questo mese si sta contraddistinguendo per un meteo terribilmente ballerino, ma anche la mia gestione dello stress è stata meno efficace. Non ho vergogna ad ammettere che la questione delle riaperture mi ha messo abbastanza in crisi e che sto cercando di rientrare nel mondo reale, un mondo reale diverso da quello che ho parzialmente lasciato mesi fa, gradualmente e al meglio delle mie capacità fisiche ed emotive. Mascherina ed emicrania non vanno d’accordo e nemmeno stress ed emicrania… ma so che farò del mio meglio. Come sempre. Barcollo ma non mollo.

 

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