“Caro” Diario Ep.2

caro diario
Episodio 2:  Settimana dal 20 al 26 aprile

“Caro” diario dell’emicrania,

questa settimana è stata davvero emotivamente impegnativa, un continuo cadere e rialzarsi a tratti sfinente. Sai però una cosa? Nonostante una partenza davvero in salita la battaglia settimanale l’ho vinta io.

Lunedì: nervi a pezzi

Domenica sera sono andata a letto un po’ più tardi del solito, il tempo stava già virando al brutto. Neanche a dirlo verso mezzanotte e mezza ho iniziato a sentire quell’odioso formicolio all’occhio, quello che preannuncia la tempesta dentro la mia testa. Ovviamente ho preso un auradol notturno pregando un risveglio decente. Nonostante la mattinata sia partita emicrania-free il sonno disturbato mi ha lasciato provata e la difficile (termine quantomeno riduttivo) mattinata lavorativa non ha contribuito a rendere il tutto migliore. Per fortuna avevo il resto della pizza della sera prima e il film di Downton Abbey da vedere in pausa pranzo per calmare i nervi. Purtroppo la settimana inizia con la Bestia in vantaggio. Emicrania 1 Giulia 0.

Martedì: fisico da novantennesmart

La giornata si è aperta con un dolore lancinante alla spalla destra, il braccio del mouse, e a gran parte della schiena. Questa vita da smartworker inizia a farsi sentire e, per quanto io faccia quotidianamente pilates e provi a muovermi la sedentarietà mi sta piegando. Anche perché finito il lavoro le mie passioni si svolgono (oggi che uscire non si può) comunque davanti ad un portatile.. mi sento molto mia nonna novantenne. Fortunatamente la giornata è stata costellata anche di piccoli successi personali e da nessun attacco. Emicrania 1 Giulia 1.

 Mercoledì: emicrania e mondo del lavoro

Oggi è stata una giornata importante. Anche se a distanza, ho ricevuto le annuali valutazioni professionali. Al di là del risultato positivo, che fa sempre piacere, la cosa che mi ha resa estremamente felice è stata sentire il mio capo dire che riconosceva i miei progressi anche a fronte delle difficoltà di salute che ho “perchè con 12/15 emicranie al mese non dev’essere facile”. Come ho scritto nel pezzo sull’emicrania e il mondo del lavoro purtroppo spesso la nostra categoria non ha vita facile in ambito lavorativo, tra cali di produttività e giorni di malattia. Il riconoscimento della nostra situazione è importante. Nel mio caso è avvenuta non per illuminazione divina del mio capo, ma perché ne abbiamo parlato tanto e ha visto (e voluto vedere) ciò che mi accadeva. Non sempre siamo malati invisibili, ogni tanto sul lavoro riconoscono i nostri sforzi e spero che andando avanti a parlarne accadrà sempre di più e sempre a più di noi. Sarà stata la felicità ma anche oggi ho vinto io. Emicrania 1 Giulia 2.

Giovedì: il pane e lo stress

Stranamente giovedì è stata una giornata tranquilla. Così tranquilla che mi ha permesso persino di fare qualche pausa e sfornare un pane meraviglioso. Resistere allo spalmarlo di Nutella è stato difficilissimo, ma ce l’ho fatta! Sto avendo una serie così positiva di giornate ( a dirla tutta è un mese abbastanza positivo) che non voglio rischiare! Anche perché il rischio di oggi è già l’andare dal contadino a prendere la frutta e la verdura.. ho scoperto che lo stress di uscire, per me che sono chiusa in casa dal 13 marzo, spesso scatena un attacco. Sig. Per fortuna questa volta l’ho scampato, ma lo stesso che ansia! Emicrania 1 Giulia 3.

Venerdì: tecnica opossum

Fuori è caldino e io sono stata inchiodata da un fiume in piena di telefonate e mail alla scrivania. Facebook mi mostrava le foto di qualche anno fa quando ero al mare con i miei e il cane. Sadismo? Probabile. Appena è scatta la pausa pranzo sono fuggita in giardino a lucertolare al sole fingendo di essere al mare. Oggi dovevo rifinire il pezzo sui sintomi premonitori e mentre scrivevo qualche riga al sole ecco che arriva il formicolio… è lì che balla sul mio occhio destro e se non fossi in pieno relax probabilmente non me ne accorgerei. Ho posato tutto, bevuto, mi sono rilassata al massimo…mi son finta morta. Se io non ci sono lui non può aggredirmi, tecnica opossum. Per una volta in vita mia ha funzionato e l’ho scampata. Non so se sia stato il mio stato di grazia di questi giorni o finalmente tutto ciò che faccio (oltre la tecnica opossum) inizia a dare i suoi frutti. Comunque sia Emicrania 1 Giulia 4.

Sabato: Fallimenti alimentari

“Caro” Diario tu mi conosci bene e sai quanto mal digerisco non riuscire al primo colpo nelle cose. Si, lo so che è normalissimo così. Si, lo so che solo nei film succede che il protagionista, che non ha mai fatto un tiro a canestro, centra il tiro da tre al primo colpo. Però ecco io tutte le volte ci resto malissimo e mi arrabbio, rischiando ovviamente di scatenare la Bestia perchè quella, quando io ho sbalzi emotivi di una certa portata, ci gode da matti a presentare il conto! Sta sera ho provato a fare il Pad Thai perchè la voglia di uscire è tanta e almeno così viaggiamo con la fantasia.. definire la cosa come epico disastro è riduttiva. Il mio ego è ampiamente ferito. La Bestia è rimasta nella tana ma comunque mi si è infiammata una gengiva, cosa che non mi accadeva da quando avevo l’apparecchio da ragazzina, da qualche parte devo soffrire insomma. Almeno resto in vantaggio. Emicrania 1 Giulia 5.

Domenica: i lievitati salveranno il mondo

Per risollevare il mio umore questa mattina mi sono subito messa all’opera con una nuova torta zero zuccheri e tante fragole. E’ venuta una meraviglia, non c’è nulla come un dolce per rimetterti in pace con il mondo. Ho messo su anche il pane a lievitare per fare gli hamburger 100% homemade. Da questo periodo di reclusione ho capito che ciò che lievita è proporzionale al mio umore…felicità è una torta che sale o un panino che cresce 🙂 Il tempo sembra reggere e mi azzardo a dire che arriverò a sera sana. Intanto Emicrania 1 Giulia 6.

 

Questo mese sta insolitamente andando alla grande. Sin qui solo 7 attacchi di emicrania. Per me, che di norma ne ho il doppio, è un segnale meraviglioso. Speriamo di non rovinare tutto con l’ultima settimana!

 

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