Io che scrivo il diario dell'emicrania
"Caro" Diario

“Caro” Diario

Episodio 1:  Settimana dal 13 al 19 aprile

“Caro” diario dell’emicrania,

Da quando ho iniziato ATuttaTesta, condivido con tutti il mio memoriale degli attacchi riportando (a volte con colpevole ritardo e chiedo perdono) le mie crisi con intensità e farmaci assunti. Ho deciso di farlo perché mi sembra coerente con quello che racconto e che tutti possano vedere se ciò che sperimento su di me, dalle terapie prescritte dal neurologo al bere più acqua, meditare o fare una dieta ipoglicemica, ha o meno un qualche effetto…

Bene, da oggi “Caro” diario cercherò di estenderti ad un racconto settimanale. Credo che in questa lotta siamo tutti sulla stessa barca e come a me conforta leggere le storie di altri spero che le mie possano dare un sostegno a tutti quelli che capiteranno sulle tue pagine.

Lunedì: pasquetta tra griglia e relax

pasquetta

Probabilmente avrete visto la mia foto di Pasqua mentre aggredivo l’uovo Kinder..tra me e l’uovo ovviamente a rimetterci sono stata io. Per risorgere degnamente a pasquetta ho fatto la brava e, mentre Simone preparava la tradizionale grigliata, io ho revisionato la torta pere e yogurt in versione “senza peccato”..o meglio senza possibilità di crisi di emicrania successive! Il risultato è stato un pranzo all’aperto favoloso e rilassante che per un attimo ci ha fatto dimenticare la quarantena. Emicrania 0 Giulia 1.

Martedì: il giorno rubato

Martedì ero in ferie. Ovvero avevo il lusso sfrenato di non over accendere il pc e fare smartwork trasformando il mio tavolo da pranzo nella scrivania di un ufficio/callcenter/taskforce risolutrice mondiale di tutti i problemi. Per un’intera giornata mi sono dedicata solo alle cose che amo. E’ stato magnifico. Glorioso. Inutile dire che la bastarda non ha neanche provato ad avvicinarsi, ero così carica che l’avrei incenerita con uno sguardo! Martedì 14 era anche il compleanno di mio fratello, il primo dopo 28 anni festeggiato a distanza. Se non fossi stata “benedetta dalle ferie” probabilmente avrei passato la giornata in modalità depressione. Quello che conta però è il risultato. Emicrania 0 Giulia 2.

Mercoledì: una videochiamata allunga la vita

Ovviamente un giorno saltato di lavoro vuol dire pagarlo con gl’interessi per recuperarlo. Quindi giornataccia tremenda che mi ha sommersa di mail e chiamate a non finire. Cosa mi ha salvato? La mia quotidiana lezione di pilates, che sta evitando alla mia schiena di fossilizzarsi in modalità “curva sul pc” e una videochiamata con le amiche… le videochiamate allungano la vita e, a volte, salvano dall’emicrania da stress. Emicrania 0 Giulia 3.

Giovedì: fitboxe via skype

Una volta il mercoledì era la così detta “giornata collinetta”, quella che secondo il Nikki di radio Deejay quando la passi poi la settimana è in discesa. Ora che il tempo sembra cristallizzato anche il giovedì mi sembra durissimo da affrontare. Per fortuna con il mio fantastico gruppo di fitboxe ci stiamo organizzando per fare lezione via skype… con la tecnologia siamo un disastro, ma siamo talmente favolose che il cuore mi si riempie di gioia ogni volta che ci penso. In più questo mi permette di continuare a scaricare i nervi almeno una volta a settimana. Cosa secondo me fondamentale, soprattutto in un momento come questo! Con un’abile mossa di driblaggio dello stress anche oggi la partita si chiude in mio favore. Emicrania 0 Giulia 4.

Venerdì: troppo stress

Per quanto io beva acqua, mediti, faccia pilates o scarichi a fitboxe, purtroppo arriva quasi sempre il giorno in cui lo stress ha la meglio. Spesso questo giorno è il venerdì, cumulo di tutta una settimana d’incazzature. Se mai troverò un metodo per sconfiggere il mal di testa da venerdì sarete i primi a saperlo. Intanto l’emicrania ha segnato il suo primo gol, fortuna era leggero, quindi non ha fatto nemmeno un grande show. Emicrania 1 Giulia 4.

Sabato: giornate buttategiornate buttate

Il sabato è da sempre la mia giornata preferita, quella a cui riservo tutti i progetti e le cose belle che voglio fare senza la preoccupazione che il giorno dopo avrò un’altra giornata stressante di lavoro da affrontare. Per questo odio quando La Bestia si fa viva intensamente e mi scombina tutti i piani. Timorosa di perdere la partita della settimana, si è presentata prima in sordina, dandomi l’illusione di poterla sconfiggere con un auradol e poter nel frattempo fare qualche attività. Poi mi ha preso alla sprovvista con un colpo inteso alla tempia mandandomi fuori gioco per ore, collassata sul divano con il ghiaccio in testa. Il risultato è stato il mio giorno preferito mezzo buttato al vento. Perché quando non può batterti come numero di attacchi, questa stronza di una malattia, cerca di rovinarti sul piano psicologico, togliendoti i pochi momenti belli che ti rimangono. Emicrania 3 (ha fatto gol doppio la maledetta) Giulia 4.

Domenica: voglia di evasione

La domenica per molti anni è stata giretto con il cane e colazione in pasticceria. Ecco sta mattina questo è quello che avrei voluto disperatamente. E magari dopo un giretto in moto sui colli. Visto che tutto ciò non si potrà avverare, ringrazio che nonostante ieri sia stata molto ko ho comunque avuto la forza di fare l’impasto per la pizza e sta sera si sforna! Almeno il confort food è assicurato. La giornata non è finita ma per ora il contest contro La Bestia lo chiudiamo qui. Male che vada aggiornerò il tutto nel prossimo appuntamento. Emicrania 3 Giulia 5.

Questa settimana è andata discretamente bene. Anzi, a dire il vero questo mese sta andando discretamente bene. In 19 giorni solo 6 sono stata colpita da emicrania, di cui solo una veramente da incubo. Speriamo di aver imbroccato la via giusta.

Ovviamente “Caro” diario dell’emicrania sarai il primo a scoprirlo.

 

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