L’importanza dell’acqua per l’emicrania

acqua bevi

In questi giorni anche chi non soffriva regolarmente di emicrania mi sta contattando per dirmi “ma lo sai che ultimamente inizio ad avere tanti mal di testa anche io”. Dalla voce intuisco che la paura sottesa alle loro parole è “non starò mica diventando come te anche io?!!!??? oh mio dio oh mio dio!!!”. Fermi tutti, calmi tutti. Stiamo per scoprire l’importanza dell’acqua per l’emicrania.

Purtroppo, in questo periodo di reclusione forzata, molti stanno registrando un aumento degli episodi di dolore alla testa, tanto che diverse applicazioni, come MigraineBuddy, hanno indagato tra i loro iscritti per vedere quali potessero essere le cause di questa impennata.

Come ripreso nell’infografica con cui ho anticipato l’argomento sulla mia pagina Facebook questa settimana Stress, Insonnia ed Ansia la fanno da padrone… e come potrebbe essere altrimenti in questo particolare momento storico? Parlandone in emicrania ai tempi del coronavirus avevo già detto di come il cortisolo (l’ormone dello stress) rischi brutali impennate in questi giorni, portandoci quasi inevitabilmente ad un attacco. Nel mio pezzo avevo anche dato qualche pratica che sto mettendo in atto per cercare di ridurre la portata degli attacchi e, pian piano qualche risultato positivo lo sto vedendo.

Un altro fattore importantissimo che è emerso dall’indagine è poi la postura errata.

Al tempo dello smartwork, anche se sarebbe più appropriato definirlo “lavoro casalingo” (visto che non è impostato per essere agile come dovrebbe per sua definizione ma spesso assorbe tutte le nostre energie e ha trasformato le nostre case in uffici-trappola) siamo bloccati su scrivanie improvvisate per molte ore e il rischio di trovarci col collo a pezzi è altamente probabile. Le tensioni muscolari accumulate possono portare alla cefalea tensiva per cui buona norma sarebbe, soprattutto se non si può avere una postazione di lavoro adeguata, fare un po’ di attività fisica tutti i giorni.

Come ho già detto a me aiuta il pilates, ma oggi in giro ci sono tantissime lezioni GRATUITE di qualunque attività…il tempo lo abbiamo, basta solo metterci la voglia.

L’ultimo fattore, quello spesso più sottovalutato, è la disidratazione.

disidratazionePoco più di un’emicrania su dieci è data dal fatto che beviamo troppo poco, quindi sarebbe perfettamente evitabile se tenessimo appiccicata a noi una bella bottiglietta d’acqua e la svuotassimo regolarmente… sembra semplice vero?

In realtà semplice non è perché in ufficio quest’abitudine è più regolare, per molti è una routine consolidata. Io stessa mi rendevo conto che durante la settimana (quando ancora andavo in ufficio) bevevo almeno 3 litri d’acqua al giorno poiché il ritmo di “riempimento-svuotamento“ delle mie bottigliette mi teneva aggiornata sulla mia corretta idratazione. Durante il weekend invece, quando gli orari cambiavano e non avevo un computer ed una scrivania sempre davanti la disidratazione faceva capolino.

Ora che sono a casa tutto il giorno cerco di tenere sempre con me la bottiglia dell’acqua e bere, se non proprio i miei soliti 3 litri, almeno i canonici 2!

Impedire al corpo di disidratarsi è fondamentale perché uno dei sintomi principali della disidratazione è, appunto, il mal di testa. E a volte, prendere un farmaco perché ho bevuto poco e potrei risolvere, o comunque aiutarmi, con della semplice acqua, non è la mossa migliore.

Come viene il mal di testa da disidratazione?

Il corpo richiede il corretto equilibrio di liquidi ed elettroliti per funzionare correttamente. Posto che il trucco di tenere la bottiglietta accanto a sé e cercare di finirla più volte nella giornata vale sempre, bisogna anche considerare che ogni giorno il corpo perde acqua in diversi modi, ad esempio quando si suda o si urina. Quindi, innanzitutto, pensate alle attività svolte e verificate avete fatto cose che vi hanno portato a perdere liquidi in eccesso e questi non sono stati reintegrati. La maggior parte delle volte la quantità di liquidi persi può essere facilmente bilanciata bevendo o mangiando cibo ricco di acqua. Tuttavia, a volte il corpo perde acqua più velocemente di quanto possa essere ripristinata. Quando il corpo è disidratato, il cervello può contrarsi temporaneamente a causa della perdita di liquidi. Questo meccanismo fa sì che il cervello si separi dal cranio, causando dolore e provocando mal di testa. Una volta reidratato, il cervello si riempie e torna al suo stato normale, alleviando il mal di testa. 

Come lo riconosco?

La scienza ci viene incontro e ci permette di escludere qualche tipologia di episodio. 

A differenza di un dolore sinusale (sinusite acuta), una persona con mal di testa da disidratazione probabilmente non sperimenterà dolore o pressione facciale. Inoltre, è improbabile anche che il dolore si concentri nella parte posteriore del collo, come potrebbe accadere invece quando è causato da tensione e quindi stiamo andando verso la cefalea tensiva.

bere acqua

Il mal di testa da disidratazione è più simile a un dolore sordo o un’emicrania intensa, che colpisce un lato o tutta la testa. Ma questo punto una cintura nera di emicrania ha bisogno di sapere una cosa fondamentale, ma come distinguo un’emicrania “classica”, da un mal di testa da disidratazione? Perché si sa, che se prendo tardi un triptano poi quello non fa effetto e dopo sono fregata…

 

Occorre quindi stare attenti ai segnali secondari che ci da il nostro corpo quali
  • Sete
  • Riduzione della minzione.
  • Urina di colore scuro.
  • Confusione.
  • Nausea. 
  • Affaticamento.
  • Bocca secca e appiccicosa.
  • Perdita di elasticità cutanea.
  • Bassa pressione sanguigna.
  • Aumento della frequenza cardiaca.

Ovviamente non è detto che tutti questi sintomi si verifichino contemporaneamente, magari partirà solo qualche avvisaglia ma è importantissimo imparare ad ascoltare il nostro corpo per cercare di prevenire gli attacchi e ridurre la quantità di farmaci che ingeriamo.

Per prevenire l’emicrania facciamo tantissime terapie (farmacologiche e non) spendendo, secondo le Statistiche dell’Istituto Superiore di Sanità mediamente 1100€ all’anno. L’acqua è indubbiamente la prevenzione meno costosa e di più facile accesso che possiamo ottenere, perché non sfruttarla di più?

Dunque, mentre siamo a casa in smartwork o semplicemente sul divano a passarci il tempo con un libro o un film, teniamo a portata di mano la nostra bottiglietta 😉 cin cin!

 

 

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