Le 10 cose da non dire ad un emicranico

emicrania sensibile

Visto che vanno di moda le classifichine faccio anche io la mia, e vi lancio la classifica delle 10 cose da NON dire ad un emicranico!

In realtà spesso molti dicono queste frasi in buona fede e noi reagiamo con un sorriso sincero, ma altre volte non è così e dentro (perchè in superficie stiamo già soffrendo abbastanza) si sta scatenando la terza guerra mondiale. Quindi, amici non emicranici, segnatevi questo elenco e prendete nota per le prossime volte in cui i vostri amici sofferenti inizieranno a massaggiarsi la testa. Agli emicranici invece dico ridiamoci su, è inutile ingastrirsi sempre perchè molti non sanno il nostro percorso e non possiamo pretendere lo capiscano al volo.

1) Prova a stenderti un attimo e vedrai che passa 

Regolarmente detto in situazioni in cui è letteralmente impossibile sdraiarsi da nessuna parte e stare tranquilli nemmeno 5 minuti. Vorrei sapere quando mai è successo che ad un emicranico cronico vero sia passato un attacco andando a letto.

2) Hai preso un moment ?

No, mi piace prendere medicine potentissime con effetti collaterali pazzeschi perché sono più facili da reperire che i rospi allucinogeni! Amici, se bastasse un moment (o affini farmaci da banco) non saremmo soggetti con una patologia cronica complessa, quello basta a chi ha un mal di testa “semplice” una volta l’anno.

head3) Si ti capisco benissimo quando mi è venuto quella volta mal di testa sono stato malissimo, dev’essere terribile vivere così

Lo so che cercate di essere comprensivi, di tirarci su, però paragonare quell’unica volta che un mal di testa vi ha mandato KO (e avete risolto col suddetto moment) al nostro dolore quotidiano è di poco tatto. E si, lo sappiamo anche noi che è terribile vivere così, grazie di avercelo ricordato.

4) Hai provato a….e parte l’elenco di vari rimedi di ogni tipologia possibile ed immaginabile

Se mi dicessero che leccare il muro ogni mattina aiuta probabilmente avrei provato anche quello, quindi tendenzialmente si, ho provato ogni rimedio che vi viene in mente. Con ciò non vogliamo passare per ingrati ed acidi con chi ci da suggerimenti ma se non siete in confidenza e conoscete il percorso di chi avete davanti magari andateci piano.

5) A ma quindi tu questo non lo puoi bere/mangiare?

Già, ricordami che la mia è una vita di sacrifici. Noi dovremmo attenerci ad una dieta rigorosa, il fatto è che ancora nemmeno noi abbiamo capito quale sia la migliore visto che ogni medico ha “la sua via”, vi prego, non infierite.

6) Si vabbè, ma non esci mai!!!

Se mi avessero dato un euro per ogni volta che ho sentito questa frase o che so che l’hanno pensata… io vorrei uscire, e tanto. Spesso però non sto bene e non ci riesco oppure ci sono luoghi che so che per me sono pericolosi per cui o è davvero l’evento della vita o preferisco non rischiare d’impasticcarmi di brutto solo per presenziare perché sai, io prendo già bidonate di medicine e di aggiungerne altre alla lista solo perché così non passo per la “reclusa nel castello” non è che poi mi vada tutte le volte.

7) Non è che tutta una questione di stress?

Sicuramente contribuisce, ma anche se cerchiamo di stare il più rilassati possibile esiste secondo voi una vita completamente senza stress? probabilmente nemmeno se si è un super ricco che vive alle Maldive o si è un monaco del Butan…e visto che comunque quasi nessuno di noi rientra in questa categoria ma siamo persone normalissime non ci resta che adeguarci alla condizione attuale

8) Ma non c’è una cura?

Se ci fosse io non avrei aperto un blog mossa dal desiderio di comunicare al mondo la nostra situazione e aiutare “i miei simili”. Se ci fosse io non prenderei spaccate di medicine, preventive e non. Se ci fosse io non perderei ore e ore di lavoro, svago, vita. Se ci fosse…

medicine9) Perché prendi tutte queste medicine? o la similare “ma devi proprio prenderla”?

Visto che per molti noi siamo malati immaginari questa domanda è assai ricorrente. Non chiedereste mai ad un diabetico se deve prendere l’insulina per forza, ad un cardiopatico se può rinunciare alla dose di cardioaspirina giornaliera. Eppure a noi viene regolarmente chiesto se la terapia preventiva o la pastiglia per l’attacco siano davvero necessarie. Si, lo sono. Se con il tocco potessimo trasmettervi per 1 minuto il dolore che stiamo provando capireste che lo sono.

10) Io non prendo medicine, sono contrario (unito a sguardo di disapprovazione)

A me non piace prendere medicine per il gusto di farlo. Meno ne prendo meglio sto, anzi, seguo uno stile di vita rigoroso proprio per ridurre al minimo possibile quelle che DEVO prendere, ma io senza le medicine ho un dolore allucinante che non passa, per giorni. Diversi anni fa, quando ancora studiavo e “potevo permettermi” di stare a casa ho provato a non prenderle e un attacco è durato 72 ore… no grazie, 72 ore di dolore non le auguro nemmeno al mio peggior nemico.

La sofferenza è una brutta bestia e a volte ci rende acidi. Se mi fate queste stesse domande lontana da un attacco probabilmente risponderò ridendo con qualche battuta perché si capisce che chi non è dentro questa malattia non può sapere certe cose. Ma se me le fate quando sto soffrendo o quando sono intontita dai farmaci magari non vi dico nulla ma l’effetto è quello descritto qui. Per cui, se avete amici, parenti, colleghi sofferenti come me o semplicemente volete evitare gaffe involontarie con gli emicranici con cui non avete molta confidenza, queste 10 cose da non dire ad un emicranico potrebbero aiutarvi. 

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