crema di crema
Ricette

Crema di crema alla Edgar

Quando da bambina vedevo gli Aristogatti una cosa m’incantava più di tutte, la Crema di crema alla Edgar. Certo, il malvagio maggiordomo ci drogava Duchessa e i gattini ma io sbavavo lo stesso su quel magnifico dolce. Crescendo ho ricercato la crema in tutte le sue forme, pasticciera, chantilly, diplomatica, dentro e fuori una brioches… Fortunatamente a casa mia come dolce non è mai mancata, anche allo stato puro. Si puro, perchè mia nonna (ad oggi una gaudente emiliana di 95 anni con un colesterolo inspiegabilmente basso) ogni tanto la domenica ci faceva come dolce una ciotola di crema… santa donna!

Visto che questa ricetta me l’avete chiesta in tanti dopo la stories su Instagram ve la posto qui. Potete usarla per farcire un dolce, farci la zuppa inglese oppure risollevarvi nei momenti di tristezza mangiandola a cucchiaiate. Lo spirito a volte va coccolato. E visto che l’emicrania ci ha tolto la cioccolata su qualcosa dovremo pur rifarci! 

Ingredienti

  • 1/2 litro di latte intero fresco
  • 4 tuorli
  • 1 albume
  • 150g di zucchero –> nella versione ipoglicemica 50g di dolcificante (o stevia)
  • un cucchiaio di farina00
  • una bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina se proprio non avete una bacca di qualità)

Procedimento

A freddo unire ai tuorli e l’albume lo zucchero e mescolare bene fino al completo scioglimento dello stesso. Aggiungere i semi della vaniglia o la vanillina. Setacciare la farina unirla al composto. Unire il latte e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.

Mettere sul fuoco più piccolo a fiamma alta e mescolate SEMPRE. Quando si sarà ridotta la schiumina in superficie abbassate la fiamma e continuate a mescolare. Una volta che la crema si sarà addensata e avrete ottenuto la consistenza desiderata spegnete.

Se resistete al mangiarla subito, ustionandovi ma diventando immediatamente felici, fate raffreddare la crema in una ciotola di vetro mettendovi sopra, a diretto contatto con la crema stessa, la pellicola trasparente, così non si formerà la “crosticina”. 

Fatemi sapere se vi è piaciuta e come l’avete utilizzata!

 

 

 

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.