Le cause dell’emicrania 2: i fattori fisici

emicrania schiacciante

Dopo aver approfondito qui i fattori cosiddetti “da rassegnazione”, poiché legati a situazioni per le quali non possiamo fare assolutamente nulla come clima, vento e caldo, guardiamo ora ciò che scatena l’emicrania ed è strettamente legato a fattori fisici. Premetto che volutamente non prenderò in esame il mal di testa generato dalla febbre o da patologie per le quali l’emicrania è un sintomo secondario e non la malattia primaria. Qui voglio semplicemente prendere in considerazione quei fattori legati al nostro corpo che, spesso e (non) volentieri ci scatenano attacchi.

Il ciclo

Secondo Organizzazione Mondiale della Sanità l’emicrania non è un sintomo ma una malattia neurologica che affligge soprattutto il sesso femminile e rappresenta la terza patologia più frequente e la seconda più disabilitante del genere umano.L’emicrania è 3 volte più frequente nelle donne che negli uomini e insorge spesso intorno alla pubertà.

E cosa succede alle donne, che non accade agli uomini, intorno a quel periodo? Arriva il ciclo, con tutto il suo carico di ormoni e meraviglie. Così, oltre a tutti gli altri ostacoli da saltare noi donne abbiamo anche l’orologio biologico che ticchetta contro di noi e organizza il timing delle nostre emicrania. Come sempre non vale per tutte, ma per molte è così. Tenendo un semplice diario dei mal di testa è facile accorgersi come nei giorni subito prima del ciclo, o durante, l’emicrania sia sempre lì ad attenderci. Precisa e puntuale, come uno svizzero. Alcune di noi hanno risolto con la pillola, altre invece non possono prenderla o addirittura quella peggiora le crisi…è sempre un prenderci.

Grazie al diario dell’emicrania so quali sono i gironi più a rischio, e in base a questo cerco di non prendere impegni importanti o cedere ad altri sgarri che so che aumenterebbero il rischio di attacco. Anche in questo caso è tutto talmente soggettivo che mi viene da ridere a pensare allo slalom tra le controindicazioni…però bisogna provare, magari ci si azzecca. 

Per tutte le informazioni serie, veramente serie, vi invito a leggere lo studio

EMICRANIA: UNA MALATTIA DI GENERE A cura dell’Istituto Superiore di Sanità, Centro di Riferimento per la Medicina di Genere.

Un secondo fattore legato al nostro corpo e a come lo trattiamo è legato alla gestione di

Stress/ansia/emozioni forti

ansia stress emozioni

Come dicono gli studi il nostro cervello trasforma gli stimoli in dolore. E cosa c’è di più stimolante a livello percettivo ci ciò che ci crea stress o ansia? Ogni volta che ricevo una brutta notizia, ogni volta che piango, ogni volta che a lavoro la giornata è stata faticosa più del solito, ogni volta che sono in pensiero per qualcuno o per qualcosa, lei è lì. In agguato.

Dopo gli esami all’università i miei compagni di corso andavano a festeggiare il risultato, a bere qualcosa insieme, a fare gruppo. Io andavo a letto. L’emicrania si presentava regolare dopo lo sforzo. Lo scarico dell’adrenalina portava con sé l’attacco e mi trascinavo fino a casa pronta a svenire sul divano per qualche ora.

Anche i lunghi pianti sono un’altra cosa da evitare, già siamo tristi e amareggiati per qualcosa, in più ci verrà sicuramente l’emicrania, dovremmo mantenere un costante buonumore…un po’ come il costante livello di glicemia. Facile vero? 

Ma occhio, non possiamo eccedere nemmeno con le emozioni forti nel senso positivo, anche la troppa eccitazione potrebbe darci dei problemi. E poi lo sappiamo come va a finire.

In ultimo, il fattore fisico per eccellenza

Lo sforzo da attività

L’attività fisica è consigliatissima per tutti. Attività cardio soprattutto. O qualcosa che vi scarichi, che allenti le tensioni. Peccato solo per un piccolo, minuscolissimo dettaglio: ogni volta che tentiamo di saltare, fare uno scatto, sollevare qualcosa o compiere uno sforzo maggiore del solito il nostro retropensiero corre subito lì: “questa cosa mi porterà ad un attacco?”.

Già, perché per quanto l’attività fisica sia per noi necessaria è anche un rischio e non sempre riusciamo a incrociare sul nostro cammino lo sport giusto che ci consente di provare qualche beneficio senza troppi effetti collaterali. Io ho trovato una grande valvola di sfogo nel fitboxe ma (c’è sempre un ma) non posso fare saltelli. Al massimo mi molleggio sulle gambe, il che rende la mia performance molto meno scattante ma oh, diamine, non mi sto certo preparando per le olimpiadi, sono lì per prendere a pugni e calci un sacco!

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